A Calolziocorte, le regole valgono per tutti… o quasi.
Dopo settimane di segnalazioni e una lettera ufficiale indirizzata al sindaco e agli uffici competenti, Cambia Calolzio ha deciso di passare alle “maniere forti”: una sanzione amministrativa simbolica contro l’amministrazione comunale, colpevole di aver installato – e mantenuto acceso giorno e notte – un pannello pubblicitario a LED che supera costantemente i limiti di luminosità previsti dal Regolamento Comunale sull’Inquinamento Luminoso.
Un caso da manuale: il Comune che emette ordinanze per ridurre sprechi e inquinamento, ma poi si autoillumina a piena potenza, trasformando la piazza comunale in una piccola Las Vegas.
Con tono volutamente ironico ma profondamente serio nel merito, Cambia Calolzio ha deciso di “comminare” una sanzione simbolica al sindaco Marco Ghezzi e alla sua giunta, pari a 1.000 euro di incoerenza ma tanta luce… sulle proprie contraddizioni.
Il messaggio è chiaro: se il Comune vuole chiedere ai cittadini e alle attività commerciali di rispettare le regole sull’inquinamento luminoso, deve essere il primo a dare l’esempio.
La nostra richiesta rimane la stessa della lettera ufficiale già inviata: spegnere il pannello nelle ore serali e notturne, o quantomeno ridurne l’intensità, in conformità con quanto previsto dal regolamento comunale.
Riteniamo altresì che il pannello torni a dare informazioni di pubblica utilità, dei servizi e delle bellezze del nostro territorio.
Non si tratta solo di una questione tecnica o estetica, ma di credibilità istituzionale. Perché non si può parlare di sostenibilità ambientale se, nel frattempo, si lascia lampeggiare l’incoerenza sotto gli occhi di tutti.
Cambia Calolzio
