CAMBIO AI VERTICI
DELL’ANA DI LECCO:
MAGNI SUCCEDE A RIPAMONTI

aplini luca ripamonti, marco magni, mariano spreaficoLECCO – Cambio storico ai vertici dell’Ana-Associazione nazionale alpini di Lecco. Dopo 17 anni Luca Ripamonti lascia la presidenza della sezione provinciale dell’associazione composta da 70 gruppi comunali in tutto il Lecchese. La guida della sezione passerà ora a Marco Magni, 42 anni, ex vicepresidente provinciale, capogruppo nella sezione di Robbiate dal 2006 e dal 2011 coordinatore sezionale del gruppo giovani e referente dei gruppi alpini della Bassa Brianza. Il cambio ai vertici è stato deciso ieri pomeriggio durante l’assemblea annuale della sezione provinciale nella sede dell’unità di Protezione civile di Pescate, anche se ufficiosamente il passaggio di consegne era nell’aria già da giorni. Più di cento penne nere, in rappresentanza dei 5.000 alpini e 1.500 soci aggregati, hanno partecipato alla votazione di Magni come nuovo numero uno dell’associazione provinciale. “Non ho mai presentato la mia candidatura – spiega il nuovo presidente – tempo fa Ripamonti mi ha chiesto di prendere il suo posto e io ho accettato. Se lui non me l’avesse chiesto non avrei fatto questo passo. Lo ringrazio per il grandissimo lavoro che ha alpini lecco 1fatto finora e perché è sempre stato un grande amico”. Ora Magni dovrà coordinare una serie di iniziative già stabilite dal Consiglio direttivo. “Per prima cosa – annuncia –, dobbiamo continuare i progetti già programmati l’anno scorso, in primis sistemare il rifugio Cazzaniga Merlini ai Piani di Artavaggio, che necessita di alcuni lavori, tra cui la dotazione dell’acqua potabile. Poi sarà molto importante rifare il tetto della Chiesa delle Betulle, un luogo simbolico per noi alpini”. Per i prossimi tre anni Magni sarà il numero uno dell’associazione, poi potrà ricandidarsi, anche se ora non è il suo primo pensiero. “Non so ancora quanto lavorerò per l’associazione – sostiene –, ma tutto ciò che farò sarà per il bene del movimento”. Alpino della Brigata Tridentina nato a Merate nel 1971, il neoeletto è un perito industriale residente a Robbiate, che ha svolto il servizio militare a Bressanone e a Varna, partecipando anche all’operazione Vespri siciliani dal marzo al maggio 1993.

“Non mi sono ricandidato per dare spazio ai giovani – spiega Ripamonti -. Nell’associazione c’è un gruppo di volontari che ha le capacità per coordinare il movimento ho scelto di lasciare gli incarichi a loro perché so che così l’associazione sarà in buonissime mani”. Nel corso dei quasi 20 anni da numero uno delle penne nere in provincia Ripamonti ha coordinato parecchie iniziative e raduni. “Non saprei proprio quale sia la cosa migliore che ho fatto o quella che mi ha dato più soddisfazioni – dichiara –. Penso che in questi anni ciò che mi è rimasto impresso di più è lo spirito degli alpini, il modo di vivere e di lavorare. Mi è sempre piaciuto stare nell’associazione e tutto il lavoro che ho svolto insieme al Consiglio direttivo l’ho fatto con gioia”. Ora Ripamonti si ritirerà per un breve periodo, ma non lascerà del tutto il gruppo. “Per ora non ho un ruolo definito – spiega l’ex presidente –: prima di tutto mi prenderò un periodo di vacanza, poi continuerò a collaborare con l’associazione. Adoro per lo più lavorare nell’ambito storico, per cui vorrei proseguire curando ricerche di questo tipo”. Lecchese di Pescarenico, Ripamonti ha 57 anni e svolge la professione di medico. Successore di Sandro Merlini, in carica dal 1986 fino al 1996, come presidente ha festeggiato il novantesimo compleanno del gruppo di Lecco nel 2012 e il 75^ anniversario nel 1996, a pochissima distanza dall’elezione.

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