CAMMINO DI SANT’AGOSTINO
IN PELLEGRINAGGIO VERSO EXPO

VALMADRERA – LaIMG_3390 strada verso Expo sembra ancora lunga, eppure c’è chi propone di sfruttarla al meglio, come rampa di lancio per un turismo lento e sostenibile, a passo di … pellegrino. Il Centro Fatebenefratelli di Valmadrera ha ospitato, con il patrocinio degli Assessorati alla Cultura di Valmadrera e Civate, la presentazione del Cammino di S. Agostino, promosso dall’omonima associazione con sede a Monticello Brianza, che vuol diventare una sorta di Cammino di Santiago della Lombardia. «La strada verso Compostela è perfettamente attrezzata» spiega Renato Ornaghi, curatore di una guida in fase di pubblicazione «Un’ottima segnaletica, unita ad una popolazione aperta e a numerose risorse che garantiscono l’ospitalità del viandante, rendono la via spagnola estremamente fruibile. Eppure dobbiamo ribaltare il tradizionale pregiudizio che vuole il bello altrove: il nostro territorio è ricchissimo di attrazioni naturali e artistiche».

Ilcammino sant'agostino cammino di Sant’Agostino, a differenza di quello spagnolo per la maggior parte immerso nella natura, oltre a 18 parchi regionali tocca infatti anche 60 siti romanici, 50 fra santuari mariani e centri agostiniani e più di 100 Ville di Delizia, passando anche per i luoghi di Leonardo Da Vinci. Partendo da Monza, si snoda infatti per 620 km, attraversando ben 7 province e 200 comuni, concludendosi poi a Pavia, nella Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, dove sono sepolte le spoglie del grande filosofo cristiano. Un percorso a forma di rosa, con petali e gambo, pensato per essere coperto nell’arco di 26 giorni, durante i quali il pellegrino potrà ‘marcare’ i 50 santuari sulla credenziale del pellegrino, una sorta di patente che garantisce l’autenticità del suo viaggio. Un viaggio che in realtà ha anche la peculiarità di poter essere ‘spezzato’ grazie all’uso di mezzi pubblici, tutte le tappe sono infatti raggiungibili anche in questo modo. «Oltre alle 20.000 credenziali stampate, e la guida in formato elettronico e cartaceo, la nostra associazione composta da 40 volontari o ‘custodi della via’ sta aggiornando il sito perché sia multilingue, elaborando una cartina e una segnaletica univoca e organizzando una segreteria operativa. Un risultato importante è quello di assicurare per ogni tappa un punto di ospitalità garantita: che sia la casa del prete, un ostello, un oratorio…14_valmadrerainsomma un luogo dove il pellegrino, a offerta libera, può passare la notte con il suo sacco a pelo.» continua Ornaghi «A Valmadrera, dove sorge il santuario mariano della Madonna di San Martino e dove il pellegrino arriverà da Caslino d’Erba, il luogo designato è il futuro ostello di San Tomaso, ma ci appelliamo anche ai privati cittadini per ampliare l’offerta di ospitalità, in vista dei turisti che aspettiamo per Expo 2015.» Proprio da maggio a ottobre 2015, il periodo di apertura della mostra, sarà possibile durante i weekend svolgere con delle guide dell’associazione il percorso che, fra l’altro, toccherà anche la sede dell’esposizione universale, poiché a Rho sorge proprio uno dei santuari inclusi nel percorso. «Il nostro obbiettivo non si ferma però a Expo 2015» chiarisce ancora Ornaghi «abbiamo rinnovato questo percorso con la speranza che ci porti lontano rilanciando la nostra zona dal punto di vista turistico.» Insomma solo camminando come gli antichi pellegrini potremo stare ‘al passo’ con i tempi.

 

 

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