CANNABIS IN CASA: CONDANNATO 34ENNE DI VALMADRERA DIFESO
DA UN ESPERTO DEL SETTORE

cannabisLECCO – Una condanna a otto mesi di reclusione, oltre al pagamento di una sanzione di 1.600 euro e delle spese processuali per il reato di produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti. All’uomo, di Valmadrera, erano state rinvenute in casa 18 piantine di cannabis durante una perquisizione, avvenuta a settembre dello scorso anno.

Nell’udienza celebrata questa mattina il giudice Enrico Manzi ha predisposto anche la revoca della misura cautelare dell’obbligo di firma. A difendere il 34enne in aula l’avvocato Carlo Alberto Zaina del Foro di Rimini che il giudice ha definito un vero e proprio esperto della materia e che ha chiesto per il suo assistito l’assoluzione spiegando che:”Il peso totale delle 18 piante oggetto della perquisizione era pari a 216 grammi, si potranno facilmente intuire le dimensioni” – ha sottolineato Zaina. E ancora:”I 320 grammi erano di sostanza lorda, non di principio attivo, e la perizia effettuata sulle piante è stata cumulativa. Una modalità che personalmente contesto, poiché è necessario quantificare i singoli esemplari. Non ci sono elementi che provano che la detenzione del mio assistito fosse ai fini di spaccio, la coltivazione era per il consumo personale”.

L’avvocato Zaina che ha già pubblicato diversi articoli riguardanti la materia legislativa legata agli stupefacenti – tra l’altro cura anche una pagina sui social network molto seguita, “Stupefacenti e diritto” -, ha commentato anche la sentenza:”La pena comminata dal giudice è di poco superiore al minimo. Volevamo che il mio assistito ottenesse la libertà e l’abbiamo ottenuta. Adesso sono curioso di leggere le motivazioni. Valuteremo in base a quello se fare appello”.

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