CAOS SS36, IL PREFETTO: “PROCEDIAMO A PICCOLI PASSI”

LECCO = SEDE DELLA PREFETTURA - INCONTRO TRA SINDACI , PREFETTI E RAPPRESENTANTI DELLE PROVINCE DI LECCO E SONDRIO SULLA QUESTIONE DELLA GALLERIA MONTE PIAZZO , CHIUSA AL TRAFFICO PER GRAVI PROBLEMI STRUTTURALILECCO – “Procediamo a step, stiamo seguendo il piano dell’emergenza transitoria, anche se la situazione sta durando molto più del dovuto”. Antonia Bellomo, prefetto di Lecco, non si nasconde riguardo all’emergenza stradale provocata dalla chiusura della galleria Monte Piazzo.

La crisi questo pomeriggio è approdata in corso Promessi Sposi, negli uffici della prefettura lecchese, dove i sindaci dei comuni coinvolti, le associazioni di categoria e i rappresentanti delle forze dell’ordine si sono incontrati per risolvere la situazione.

Però una decisione condivisa non è stata ancora presa. “Ci siamo confrontati su varie proposte – continua il prefetto – c’è chi ha chiesto il regime di traffico a senso unico alternato, con alcune ore di chiusura per ogni carreggiata, ma non è possibile attuarlo perché i camionisti chiedono un’area di sosta e questa non c’è”. La soluzione che è stata presa fino a lunedì è quella che sta andando avanti da qualche giorno, con uomini della polstrada e della protezione civile a presidiare i sei punti critici da Abbadia Lariana a Colico, quelli in cui si incrocerebbero i tir. “Con questi presidi c’è più fluidità nel traffico – continua Bellomo –, per percorrere il tratto che va da Abbadia a Colico si impiega due ore, ma sarebbe un onere troppo alto da sostenere perché terrebbe occupati molti uomini”. Per questo è atteso l’incontro di domani in Regione dove le forze dell’ordine e la protezione civile chiederanno più uomini in aiuto per l’emergenza. Un’altra paura di questi giorni è lo sciopero dei treni indetto per domenica. “Ora contatteremo il prefetto di Milano e la Trenord – annuncia – per cercare di precettare alcuni dipendenti e mantenere così il servizio almeno per la tratta Milano-Tirano”.

Dalla provincia di Sondrio hanno partecipato all’incontro il presidente Massimo Sertori e il vice prefetto Salvatore Angeri. “Da martedì la situazione è lievemente migliorata – spiega Sertori –, questo grazie ai presidi nei punti critici. Però non si sa quanto riusciremo a mantenerli. Secondo me l’unica alternativa valida è la regolazione del traffico a fasce orarie, che agli autotrasportatori di Lecco so che non piace, ma a loro ho chiesto di parlare con i colleghi valtellinesi. A me interessa solo che il traffico defluisca il più possibile perché ora siamo in ginocchio, non sono i nostri camionisti, ma anche le nostre aziende che importano ed esportano”.

Anche Fabrizio Bocci, questore di Lecco, tollera i presidi “solo per alcuni giorni perché altrimenti sarebbero impiegati troppi uomini e non riusciremmo a svolgere i normali compiti”. Stefano Simonetti, vicepresidente della provincia di Lecco ha invitato il presidente dell’Anas a “osservare la situazione e intervenire subito”. “Ho chiesto ai vertici della società – prosegue – di risolvere questo problema in tempi rapidi. Chiederemo anche aiuti economici per i Comuni che stanno subendo la crisi”.

 

 

 

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