MONTE MARENZO – Il Comune di Monte Marenzo, a seguito dell’esclusione dal bando “Strategia Regionale Aree Interne – Agenda del Controesodo”, ha presentato lo scorso 30 maggio un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro la delibera n. 88 del 18 dicembre 2024 della giunta della Comunità Montana. Al centro della discussione il progetto, da circa un milione di euro, per trasformare Casa Corazza, attualmente sede di appartamenti per anziani autosufficienti, in un centro di servizi per persone fragili e giovani, grazie alla collaborazione con la cooperativa Lo Specchio Magico.
L’amministrazione comunale contesta con forza un’esclusione definita arbitraria e priva di fondamento, avvenuta nonostante il progetto presentato da Monte Marenzo fosse stato inizialmente ammesso e valutato positivamente, con punteggi superiori rispetto ad altri successivamente finanziati.
“Abbiamo partecipato con serietà e trasparenza – sottolinea il sindaco Paola Colombo – ma ci siamo visti superare da progetti con valutazioni inferiori, senza ricevere spiegazioni coerenti. Di fronte a un evidente errore, era doveroso un passo indietro”.
Nonostante la possibilità prevista dalla normativa di procedere a una rettifica in autotutela della graduatoria, come atto di responsabilità amministrativa e politica, la nuova giunta della Comunità Montana ha invece scelto di resistere al ricorso, rinunciando a correggere l’errore e aprendo così un contenzioso legale.
Una decisione che, secondo Monte Marenzo, aggrava la situazione, generando spese legali evitabili e mettendo potenzialmente a rischio l’intero impianto del bando e i fondi assegnati agli altri Comuni beneficiari.
“Non si tratta solo di un torto al nostro Comune – prosegue il sindaco – ma di un danno collettivo. Si sarebbe potuto agire con buon senso e rispetto dei criteri stabiliti, evitando conflitti e garantendo trasparenza. Invece si è preferita la strada dello scontro“.
Il caso solleva interrogativi più ampi sulla gestione delle risorse pubbliche e sull’operato degli enti sovracomunali: in gioco ci sono la credibilità delle istituzioni e la fiducia delle comunità locali.
Il Comune di Monte Marenzo continuerà a difendere con determinazione i propri diritti e quelli dei suoi cittadini, chiedendo che venga ripristinata equità nell’accesso al finanziamento.
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