CASO PARINI/CI SONO LE AULE:
FIOCCHI, GRASSI, DANTE E BADONI.
LA SOLUZIONE DALLA PROVINCIA

ITG Giuseppe PariniLECCO – Bocciata da tutti la proposta iniziale di ovviare ai cantieri all’interno dell’Istituto Parini con i doppi turni, dunque far frequentare i corsi scolastici al pomeriggio ai ragazzi del IV e V anno, la Provincia ha trovato aule in altri istituti scolastici cittadini. A tal proposito è stata convocata una conferenza nel primo pomeriggio.

In diretta da Villa Locatelli le decisioni sul futuro della scuola.

Apre la conferenza il consigliere provinciale delegato Rocco Cardamone: “Non ci sono stati crolli nell’edificio, ma c’è rischio sfondellamento. Questa situazione si è palesata a seguito di un’indagine fatta appunto per prevenire: partita l’8 giugno, appena finita la scuola, lo studio ha segnalato pericoli probabili. All’inizio abbiamo cercato spazi alternativi fuori dal plesso, ma è stato impossibile perché la scuola era troppo grande. Si è pensato al Politecnico, ma sarebbe stata una soluzione parziale. Alla fine abbiamo optato per mantenere il Parini una scuola viva, funzionante, anche per non far perdere l’appeal”.

“È prevalso quindi un approccio programmatico, senza così chiudere la scuola per uno o due anni – continua Cardamone -. Abbiamo aperto un bando per i lavori da 155mila euro e delle dieci ditte che hanno partecipato ha vinto la gara un’impresa bergamasca che lavorerà sette giorni su sette. Una corsa contro il tempo. 25 aule saranno pronte entro il 19 settembre, ne mancano altre 19″.

ROCCO-CARDAMONE

Abbiamo la possibilità di sistemare aule in altre scuole: quattro classi al Fiocchi, cinque al Grassi, sette al Dante Alighieri e tre al Badoni cosi non ci saranno i doppi turni: non abbiamo mai pensato agli studenti come ovini da spostare. La nostra intenzione, intanto, è reperire altre risorse e recuperare altre aule al Parini, così affideremmo alla stessa impresa i lavori nell’Istitito con un ribasso d’asta del 16%. Abbiamo problemi con il bilancio, abbiamo le mani legate ma a bilancio approvato dovremmo riuscire, entro la fine dell’anno, a fare rientrare tutti gli studenti nell’istituto”.

Non è vero che già a febbraio gli studenti avevano parlato di sfondellamento. È impossibile – ribatte così Cardamone ad alcune dichiarazioni rilasciate da genitori ed esponenti politici – e non capisco i tanti che hanno parlato dei doppi turni come cose già assodate. Infatti alla fine non li faremo”.

“La Regione, lo riconosco, si è subito attivata rendendo disponibile l’edificio dell’ex Politecnico ma sarebbe stato troppo costoso sistemare la struttura e traslocare. A questo punto abbiamo deciso di usare i soldi per altro. Ci sembra che quella intrapresa sia l’unica strada possibile. Se qualcuno ha altre soluzioni ce le dica. Siamo aperti a tutto.”

Cardamone conferma inoltre l’inizio posticipato dell’ anno scolastico per gli studenti iscritti al Parini: “Tutti gli studenti del Parini, anche quelli che frequenteranno gli altri plessi, inizieranno il 19 settembre, e seguiranno lo stesso calendario dell’Istituto d’appartenenza, non di quello che li ospita. Ovviamente anche i professori saranno quelli del Parini e non quelli dell’altra scuola”.

Più in generale sull’impegno della Provincia nella gestione delle scuole di competenza Cardamone osserva che “siamo sempre stati veloci a tamponare le situazioni di pericolo sia al Parini, per l’acqua nell’atrio, sia nelle altre scuole” e fa anche notare che “se nel referendum costituzionale vincesse il Sì la questione passerà alle Aree vaste, ma ancora non si conoscono i dettagli”.

F.L. – C.C.

 

 

 

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