CHIUSO, MARELLI: “IN FUTURO
I MUSULMANI AVRANNO
UN ALTRO LUOGO DI CULTO”

alfredo marelliLECCO – “I musulmani devono poter esprimere la propria religione e in futuro non nel capannone dove sono ora”. Lo spiega Alfredo Marelli, presidente del Consiglio comunale di Lecco, durante una serata d’incontro con i cittadini al Palio di Chiuso. Da due anni la comunità islamica lecchese prega tutti i venerdì in un capannone di Corso Bergamo, ma l’amministratore apre all’idea di una moschea in un’altra zona del capoluogo, ancora da decidere. “Nel prossimo Pgt – continua – stabiliremo dove potranno andare a manifestare il loro culto, che è un loro pieno diritto”.

L’area si trova proprio di fronte alla Casa sul Pozzo di padre Angelo Cupini, altro luogo di integrazione della città di Lecco, ma ci sono alcuni abitanti di Chiuso che si lamentano per la presenza del luogo di culto musulmano.

Un altro problema dei residenti del rione è la ferrovia che divide in due l’abitato. Da tempo si chiede di fare un sottopassaggio, ma bisogna passare per le Ferrovie dello Stato. Intanto si chiede almeno di illuminare la nuova sopraelevata, che alla sera è sempre buia, che è l’unico accesso pedonale tra le due parti del rione. “Stiamo solo aspettando la disgrazia – dice Natale Passoni, un residente – la Giunta dovrebbe essere più coraggiosa e mettere una procedura d’urgenza invece che aspettare il lavoro delle ferrovie”. “Non possiamo spendere i soldi per via del patto di stabilità – risponde Marelli –, se riuscissimo a fare i lavori senza passare dal bilancio, lo faremmo subito”.

 

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