CHIUSURA DELLA RIVA ACCIAIO:
CONFRONTO IN PROVINCIA
CON PROPRIETA’ E SINDACATI

VILLA LOCATELLI provinciaLECCO – Ieri pomeriggio, presso la sede della Provincia di Lecco, si è riunito il tavolo istituzionale per la Riva Acciaio S.p.a., stabilimento di Annone Brianza, sito produttivo operante nel settore della produzione di reti elettrosaldate e della trafilatura del filo metallico per il settore edile, con 40 dipendenti.

All’incontro, convocato su richiesta delle organizzazioni sindacali lecchesi per affrontare la questione della cessazione dell’attività industriale e dei conseguenti problemi occupazionali, hanno preso parte il Consigliere provinciale delegato al Lavoro della Provincia di Lecco Giuseppe Scaccabarozzi, il Dirigente del Settore Lavoro Roberto Panzeri, il Coordinatore dell’Unità di gestione crisi aziendali Matteo Sironi, il Sindaco di Annone Brianza Patrizio Sidoti, il Vice Sindaco Giancarla Pellegatta, la direzione aziendale, rappresentata da Valter Volontè e Marco Alfonso, assistiti da Giorgio Airoldi e Francesca Riccardi dell’area Relazioni industriali di Confindustria Lecco e Sondrio, i rappresentanti della FIOM CGIL Lecco Gennaro Maisto, della FIM CISL Monza Brianza Lecco Giorgio Ciappesoni e della UILM UIL Lecco Enrico Azzaro.

I rappresentanti dell’azienda hanno evidenziato i motivi che hanno portato alla decisione di chiudere il sito produttivo di Annone Brianza, al termine di alcuni anni di difficoltà derivanti soprattutto dalla crisi dell’edilizia, principale mercato di sbocco per i prodotti aziendali.

Per far fronte alle criticità, negli anni scorsi è stato avviato un percorso di ammortizzatori sociali con il quale si è cercato di tenere in forza le maestranze in attesa di una possibile ripresa del mercato, che purtroppo non è arrivata.

Inoltre sono stati esaminati i possibili percorsi di reinserimento professionale a beneficio dei dipendenti, per i quali è attivo un contratto di solidarietà in scadenza alla fine del prossimo mese di settembre, alla luce della possibilità o meno di richiedere un periodo di cassa integrazione straordinaria, secondo quanto sarà stabilito da un decreto attuativo del Jobs Act ancora in fase di approvazione.

Il Sindaco di Annone Brianza ha annunciato la volontà dell’Amministrazione comunale di mantenere la destinazione d’uso industriale dell’area, per favorire l’arrivo di imprenditori interessati a rilevare l’attività industriale o a impiantarne una nuova, in un’ottica di promuovere le opportunità di ricollocazione di almeno una parte dei lavoratori che perderanno il posto di lavoro.

Le parti hanno concordato di proseguire il confronto sindacale presso la sede di Confindustria lunedì 7 settembre e quello istituzionale lunedì 14 settembre.

Purtroppo – commenta il Consigliere provinciale Scaccabarozzi – questa crisi aziendale è legata a una serie di fattori come la crisi dell’edilizia, sui quali a livello locale non disponiamo di alcuna leva per poter intervenire. Tuttavia, abbiamo colto con favore la volontà dell’Amministrazione comunale di Annone Brianza di mantenere la destinazione d’uso industriale dell’area e la disponibilità aziendale a valutare la cessione del sito ad altri imprenditori, qualora pervenissero offerte. Inoltre, non appena sarà più chiaro il quadro dei provvedimenti attuativi del Jobs Act, la Provincia, in stretto contatto con la direzione aziendale, avvierà le politiche attive del lavoro per supportare il reinserimento professionale dei lavoratori dell’azienda”.

 

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