CIVATE, AMMINISTRATIVE:
MARGHERITA VILLARUSSO
SFIDA MAURI

margherita villarusso-1CIVATE – Sarà Margherita Villarusso in Vergani la candidata sindaco con cui il centrosinistra sfiderà Baldassare Mauri, primo cittadino uscente, alle prossime elezioni amministrative. Leader della lista civica “Civate che vorrei”, 51 anni, sposata con tre figli, impiegata di Acli Service Lecco, è nata a Milano ma ormai da 22 anni risiede a Civate, dove è immersa molto attivamente nella vita sociale del paese.

Volto completamente nuovo del panorama politico, è stata tra i fondatori del gruppo teatrale “Le Gocce”, è iscritta all’associazione “Amici di San Pietro” e da ben tre mandati fa parte del Consiglio d’amministrazione della scuola dell’infanzia di Civate. Tra le tante attività è coinvolta anche nello sport, in particolare con la squadra di basket del paese. “È stato grazie a questo sport che ho conosciuto mio marito – racconta – e anche tutti e tre i miei figli ora lo praticano”.

Un impegno quindi a tutto tondo, che l’energica Margherita porterà anche in questa nuova esperienza politica. “Credo che il mondo delle associazioni sia veramente importante per ricostruire il tessuto sociale della nostra comunità – spiega – e al centro del mio progetto ci saranno appunto le persone: mi piace pensare a un’amministrazione che metta al primo posto il cittadino con le sue esigenze e i suoi bisogni, specialmente in un periodo difficile come questo, per creare un modello di politica che riduca le distanze che oggi separano ad ogni livello le persone dalle istituzioni”.

Passando dalla teoria alla pratica, la candidata ha le idee chiare, anche se ora è ancora presto per parlare di programmi. “La crisi ci ha impoveriti sia economicamente che spiritualmente. Mettere le persone al primo posto significa che in mezzo a tante difficoltà e delusioni il nostro paese possa offrire una speranza”. Per farlo ci spiega che “per esempio Civate vanta un patrimonio storico, artistico e culturale da fare invidia a molti. Bisogna quindi essere in grado di valorizzare le risorse che il nostro bellissimo territorio ci offre e il turismo è uno dei modi, ma non l’unico, per dare risposte concrete, cioè opportunità occupazionali, alla crisi. A tal proposito un obiettivo può essere trasformare il nostro paese nella ‘Capitale lombarda del romanico'”.

La sfida elettorale non sarà certo facile per la cinquantunenne civatese, che potrà però contare sul sostegno di un nutrito gruppo. “Il sindaco uscente sulla carta è sempre avvantaggiato, ma se ho deciso di mettermi in gioco non è certo per perdere. Credo molto nelle potenzialità del nostro gruppo e condurrò la campagna elettorale con l’energia e la tenacia che da sempre mi distinguono. Energia e tenacia che, se vinceremo le elezioni, metterò a disposizione del paese per rendere Civate un luogo più giusto e solidale”.

M.C.

 

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