CIVATE/INTERVIENE LA MINORANZA:
“BENE CHE IL PONTE NON SI FACCIA,
CANESTRI MOBILI AL BASELONE”

civate che vorrei logoCIVATE – Dopo l’astensione su tutti i punti all’ordine del giorno dello scorso consiglio comunale del 3 ottobre, il gruppo di minoranza “Civate che vorrei” non ritiene affatto chiusa la discussione, ma anzi rende note alcune osservazioni – già espresse in consiglio – su quanto votato dalla maggioranza.

Innanzitutto l’opposizione esulta per il tramonto definitivo del progetto di attraversamento per la stazione ferroviaria. “Siamo soddisfatti del fatto che il progetto sia definitivamente saltato – commentano – ma rimane il rammarico per i soldi e il tempo che sono stati spesi nella progettazione di questa opera che abbiamo sempre giudicato uno spreco”.

“Inoltre – aggiungono – nel piano delle opere pubbliche sono destinati 353.000 euro (quelli che inizialmente erano destinati alla realizzazione del ponte) alla manutenzione dei parcheggi in piazza della Chiesa e di Isella, come detto dal sindaco. Ma quei soldi erano vincolati dalla Provincia per la realizzazione di un progetto di mobilità sostenibile: i parcheggi che mobilità dolce sono? Infatti nel piano c’è scritto nuova costruzione-pista ciclabile, non di certo parcheggi”.

Per quanto riguarda invece i lavori alle scuole, ora si sta procedendo alla realizzazione del passaggio pedonale che collega il plesso di via Longoni con la località Rii. “Chiediamo al sindaco Mauri e alla giunta a che punto è la richiesta di finanziamento alla Regione per i lavori di manutenzione straordinaria (adeguamento antisismico) e di costruzione di un’aula magna al posto della vecchia palestra. Noi riteniamo – commenta “Civate che vorrei” – che la costruzione di un’aula magna non sia un intervento prioritario, mentre non possiamo che essere soddisfatti del fatto che le scuole subiscano lavori di adeguamento antisismico”.

Durante il consiglio comunale, è stato anche ricordato il progetto di manutenzione del centro sportivo di via Baselone che prevede il rifacimento del tappeto del campo da calcio. “Ma dato che le giovanili della squadra di basket del paese sono costrette ad andare nei paesi limitrofi per alcuni allenamenti – domanda la minoranza –, perché non si prende in considerazione l’ipotesi di dotare la palestra di via Baselone di canestri mobili, che è una spesa minima, così che i nostri ragazzi non siano costretti ad andare altrove per giocare? Il sindaco ha detto che la società di basket non ha presentato alcuna richiesta al comune, ma a noi risulta che non sia così” conclude l’opposizione.

 

 

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