COME E’ ANDATA A FINIRE!?
3/”URBAN CENTER”

LECCO – Il più delle volte le notizie restano a metà. Titoloni e ripetuti articoli per annunciare un’opera pubblica, un’iniziativa spacciata per rivoluzionaria, un Bando da fiore all’occhiello dell’Amministrazione e poi punto. Fine. Non si riesce a sapere, non si legge più, com’è finita.

Per questo è nata due settimane fa la rubrica: “Com’è andata a finire!?”. Con il punto esclamativo e/o interrogativo.

Abbiamo iniziato con il C.A.G. il Parchetto, il Centro Aggregativo Giovanile di Maggianico, che stando alle parole del Sindaco del gennaio 2011 doveva essere riaperto a breve. “Entro settembre”. Bene, siamo a luglio, di due anni dopo però, non se ne sa più nulla. Nuovi tempi, vecchie conferme, aggiornati progetti? Solite scuse? Abbiamo proseguito la scorsa settimana con la sala Polivalente di Via Ugo Foscolo 42, la sala intitolata alle benemerite concittadine partigiane Sorelle Villa.

A settembre 2012, il 10, con Delibera di Consiglio n. 54 l’amministrazione stabilisce regolamento e tariffe per l’utilizzo e quindi l’apertura della nuova Sala Polivalente, struttura di ben 320 posti. Per la quale nel Bilancio di previsione 2012 vengono indirizzati 160.000 euro. Assessore Tavola e sindaco promettono in seguito di aprirla per l’inizio anno nuovo. Poi il sindaco garantisce per la primavera. Visti i tempi forse non vogliono aprirla

Se ne sa qualcosa? Nuovi tempi, vecchie conferme, aggiornati progetti? Solite scuse?

Oggi parliamo dell’Urban Center di Lecco.

Strombazzato a più riprese e ufficializzato alla stampa il 20 luglio 2011 dopo aver approvato in Giunta la Delibera n. 146 del 14/7/2011 (www.comune.lecco.it/resources/docinf/N12d55d29d352930719a/N12d55d29d352930719a/N._146_del_14.7.2011_convenzione_urban_center.pdf) siamo qui a capire se mai si aprirà.

Era stata nell’occasione giusto due anni fa (due!!!) firmata e presentata anche una convenzione con l’ALPL, l’Associazione Libere Professioni di Lecco alla presenza del Sindaco Brivio e della Presidente dell’Associazione Maria Venturini, della durata di 5 anni.

L’Alpl è un coacervo di realtà che va dai geometri ai medici chirurghi, dai commercialisti agli odontotecnici, dagli avvocati agli agronomi… tutti insieme con il Comune a dar vita all’Urban Center – lo spazio di informazione e dialogo intorno alla Città e al territorio presso il “Palazzo delle Paure”, e che nelle intenzioni doveva diventare il punto di riferimento per la progettazione condivisa del futuro urbanistico di Lecco con riferimento sia al suo passato che al suo futuro urbanistico, sociale, economico e culturale, così da mettere a disposizione dei cittadini “le informazioni utili grazie alla documentazione completa dell’archivio storico, della pianificazione strategica attuale, della realizzazione delle scelte politiche e degli scostamenti tra la pianificazione dello sviluppo della Città e la sua effettiva realizzazione.”

Ogni anno, ma ce le siamo perse, A.L.P.L. doveva anche “fornire il supporto professionale specifico per realizzare momenti culturali e assistenza ai visitatori dell’Urban Center, valorizzando le competenze multidisciplinari dei professionisti che fanno parte dell’Associazione, e almeno due volte al mese un professionista per illustrare il Progetto Urban Center e il suo archivio.”

La saggezza popolare è solita affermare che i professionisti sono introvabili quando servono … in effetti provate a trovare un dentista la domenica figuriamoci aver la pretesa di trovare tutto un Urban center a Lecco.

A volte si vende oro per tolla. Che fine hanno fatto le promesse, diremo di più: che fine hanno fatto gli impegni?

 

 

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