CONSULTA MUSICALE,
A SETTEMBRE IL FESTIVAL:
16 EVENTI DA NON PERDERE

LECCO – Siamo praticamente alla metà della programmazione annuale dei concerti della Consulta Musicale di Lecco, che proporrà ancora sedici date, da qui a Natale, con una particolare attenzione all’appuntamento del 18 settembre dalle ore 15 al Parco di Villa Gomes con il Festival dei gruppi associati alla Consulta. Il lavoro del Consiglio Direttivo ha permesso un’importante riqualificazione della compagine associativa al suo quarantacinquesimo di fondazione, che istituzionalmente è cominciato lo scorso 7 maggio in Camera di Commercio alla presenza di tutti gli ex presidenti.

“I concerti 2022 – ha spiegato il presidente Michele Casadio – hanno toccato aspetti strategici per la pianificazione delle attività del nostro mandato e confermano sia la volontà da parte dei nostri soci di lavorare insieme, sia il coraggio di proporsi attraverso un’idea fondamentale di valorizzazione del nostro territorio e dei repertori musicali che ci contraddistinguono da sempre. Ci siamo spinti con concerti in mezzo alla natura, dai Piani d’Erna ai Resinelli e ai Piani di Bobbio, fino al lungo Adda, abbiamo animato i rioni, siamo tornati in alcune chiese parrocchiali di Lecco dove la magia acustica fa da padrona, siamo riusciti a stringere la mano a importanti enti e istituzioni culturali, prima tra tutte la Fondazione Comunitaria del Lecchese, che quest’anno ha sostenuto enormemente le attività associative. Tutto questo ha confermato l’unione tra i gruppi, che quest’anno stanno proponendo molte date progettate insieme”.

Mercoledì sera, alla presenza di tutti i rappresentanti dei gruppi associati, si è svolta l’assemblea ordinaria dei Soci. “La Consulta Musicale – ha proseguito il presidente – è un porto sicuro per le associazioni che, credendo nella promozione e nella diffusione dell’attività musicale, vogliano crescere e affermarsi come realtà sempre più al passo coi tempi. Questa dimensione è viva ed è sostenuta dalla presenza di giovani direttori, alla guida anche di gruppi storici della Consulta, e all’impegno quotidiano dei nostri consiglieri. È stato centrale nel nostro mandato, il voler creare le deleghe di settore. Infatti, ogni gruppo iscritto, ha un referente per la propria area, sia essa corale, strumentale o folcloristica. Ben attiva anche la parte amministrativa, seguita da una segreteria efficace e un continuo rapporto con l’Amministrazione Comunale. Questo certamente aiuta a sviluppare il lato artistico e il supporto ai soci”.

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