CRISI UCRAINA: IN SALA TICOZZI ACCESO DIBATTITO CON POLEMICHE

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Nataliya Figurna, organizzatrice dei presidi anti-Yanukovich a Milano

LECCO – Che la crisi ucraina sia un conflitto complicato con elementi etnici e di ingerenza da parte di paesi stranieri è ormai cosa acclarata. Ieri sera in Sala Ticozzi Les Cultures ha invitato Eliseo Bertolaso, docente in Bicocca di antropologia dell’ est Europa, che  inseririto nel suo quadro storico e sociale l’ Ucraina, andando a ripercorrere gli eventi che hanno determinato questi due modi di concepire la nazione.

Il professore era a Kiev durante Euromaidan e ha portato le sue foto e la sua testimonianza sull’accaduto (oltre al materiale fotografico ha infatti intervistato numerosi manifestanti): “ho avuto l’impressione che i miliziani non fossero autorganizzati, bensì manovrati da una mente militare. Ho fatto il soldato, e quella gente lavorava nella piazza in una sincronia troppo perfetta. La piazza era piena di preti: con l’elmetto in strada o sul palco a recitare preghiere: ritengo l’elemento preoccupante, perchè queste miscele di religione  e nazionalismo sono spesso esplosive”.

Dal palco ci si è poi collegati con un’associazione in Ucraina con cui Les Cultures collabora da anni, parlando con Yuri, un volontario: “E’ un periodo difficile con molta tensione, la gente non sa cosa succederà stanotte, domani mattina, tra una settimana… La nostra città è a soli 90 km dal confine russo, e sappiamo che al di la di questo ci sono moltissimi mezzi militari  La gente, anche attraverso di noi, sta cercando di far uscire dallo stato almeno i figli minorenni. Nella nostra città comunque per ora tutto funziona, persino le banche che sono state chiuse per una settimana, hanno riaperto con i finanziamenti di Usa e Ue”.

Anche Nataliya Figurna, rappresentante dell’associazione “Rinascita Ucraina” che ha organizzato a Milano i presidi contro Yanukovich, ha voluto dire la sua: “La nostra lotta è per la democrazia e per l’integrità territoriale dell’ Ucraina. E’ importante dire che la scintilla che ha fato esplodere la piazza è il pestaggio da parte di corpi speciali di un gruppo di manifestanti. La gente voleva punire i colpevoli, poi sappiamo quello che è successo con piu di 100 morti per opera dei cecchini”.

Secca la risposta di Bertolaso, che innesca subito un acceso dibattito con il pubblico in sala: “E’ ormai acclarato che i cecchini fossero sicari assoldati dai manifestanti per aumentare la mobilitazione contro il governo. Yanukovich era comuque il leader legittimo, seppur corrotto, eletto grazie a elezioni che sono state definite giuste da vari osservatori internazionali”.

Paolo Baruffaldi

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