CROLLO PONTE DI ANNONE,
RICHIESTI 650MILA EURO
PER RISARCIMENTO DANNI

LECCO – Nuova perizia all’interno della causa civile sul crollo del cavalcavia di Annone. A esprimersi sul contenzioso aperto dalla Nicoli Trasporti Spedizioni Spa nei confronti della Provincia di Lecco e di Anas è stato chiamato il gudice della sezione civile del tribunale di Lecco Dario Colasanti, il quale ha affidato l’incarico a un consulente per una valutazione dei danni e fissato l’udienza a fine maggio 2020.

In quell’occasione sarà illustrata la relazione del CTU, poi ci sarà la valutazione delle parti e del giudice. La richiesta di risarcimento danni è stimata in 652.776 euro. La Provincia di Lecco ha chiesto che venisse coinvolta nel procedimento la compagnia assicuratrice con la quale è stata sottoscritta la polizza per la responsabilità civile patrimoniale verso terzi, mentre Anas ha chiamato in causa l’ingegnere che si era occupato del progetto riguardante la manutenzione straordinaria del cavalcavia, che nella relazione descrittiva datata maggio 2014, aveva dichiarato l’assenza di problemi statici della struttura.

Intanto la fase preliminare dell’inchiesta, condotta dal Procuratore Capo, Antonio Chiappani e il sostituto procuratore Andrea Figoni, è in dirittura d’arrivo: la Procura ha concesso 60 giorni di tempo ai sei indagati, in particolare al legale del tecnico incaricato da Anas a progettare i lavori di manutenzione del ponte annonese a scavalco della statale 36, per consegnare relazioni tecniche e chiarimenti sulla posizione del professionista. Dopo la consegna di quei documenti la Procura concluderà la fase preliminare e avanzerà al Gup la richiesta di rinvio a giudizio di tutti o alcuni degli indagati.

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