DA LECCO AI BORGHI CROLLATI:
“IN PRESTITO” AL CENTRO ITALIA
OTTO DIPENDENTI DEL COMUNE

terremoto-accumuli-missione-comune-lecco-3LECCO – “Le immagini della televisione non rendono l’idea di ciò che è successo ad Arquata e ad Accumuli”. È questa la prima impressione che ha colto i dipendenti di Palazzo Bovara chiamati ad aiutare le popolazioni colpite dal terremoto dello scorso agosto.

Sono otto, tra tecnici, amministrativi, e agenti di polizia locale, i dipendenti comunali che tramite Anci hanno raggiunto il centro Italia a sostegno dei colleghi del luogo, infoltendo così le fila di professionisti a disposizione delle amministrazioni locali in queste settimane di emergenza. Coordinate da Antonio Schiripo, una prima squadra è partita il 19 settembre per Arquata del Tronto (Alberto Valsecchi, Daniele Butti ed Emma Fiocca), una seconda ha raggiunto Accumuli la settimana successiva (Clara Muzio, Maurizio Castagna, Franco Morizio, Giovanni de Nicolò e Bruno Ratti).

terremoto-arquata-missione-comune-lecco-1Il compito dei tecnici, spiega Daniele Butti, era di informatizzare i dati delle schede riguardanti i sopralluoghi svolti sugli edifici “e meno dell’1% è risultato agibile“. Le undici frazioni di Arquata sono distribuite su una superficie di oltre 90 chilometri quadrati, tutte caratterizzate da edifici del Sette-Ottocento che sono stati irrimediabilmente colpiti dal sisma.

Agli amministrativi invece il compito di redigere gli atti di demolizione degli edifici, o di agibilità per i rari casi fortunati, e ancora aiutare nelle pratiche per la richiesta di contributi per sistemare le case rovinate dalle scosse. “È stata un’esperienza gratificante – racconta Clara Muzio -, e il nostro compito è stato importante anche nel sostegno ai colleghi che dovevano svolgere il nostro stesso lavoro, seppur provati dal trauma di aver magari perso tutto“.

terremoto-accumuli-missione-comune-lecco-1La polizia locale si è invece messa al servizio per compiti di viabilità, pattugliamento e assistenza. È capitato che una notte per un’emergenza frana i vigili lecchesi si adoperassero insieme ai vigili del fuoco per regolare gli accessi sulle strade, ma ciò che più ha impegnato la municipale di Lecco sono stati i pattugliamenti anti sciacallaggio. “Sono tantissime le case con le pareti crollate, all’interno tutto è rimasto come nella notte della fuga compresi gli oggetti personali e di valore. Gli abitanti ora sono nelle tendopoli e compito degli agenti di polizia locale è stato garantire che nessuno entrasse nelle case per rubare. Quindi pattugliamenti e posti di blocco nelle via di accesso ai paesi”.

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