DALL’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI
QUALI RISCHI PER LA SALUTE?
UNA SERATA A CIVATE PER CAPIRE

rifiuti zero civate sindaco mauriCIVATE – Grande affluenza in sala consiliare a Civate per l’incontro organizzato venerdì sera dal Coordinamento lecchese Rifiuti Zero, con il patrocinio del Comune, e incentrato sulle conseguenze per la salute dell’incenerimento dei rifiuti. Dopo l’inziale intervento del sindaco Baldassare Mauri, che ha ricordato come per gli amministratori sia fondamentale conoscere per poter decidere, hanno preso la parola Gianni Gerosa, portavoce del Coordinamento, Marco Caldiroli e Fulvio Aurora di Medicina Democratica, e Paolo Crosignani, epidemiologo.

Gerosa ha ricordato che gli interessi del Coordinamento sono la difesa della salute, pensare un futuro migliore e, perché no, pagare meno tasse. Il portavoce ha anche sottolineato il fatto che Silea è una società pubblica, quindi di proprietà di tutti i cittadini, che ha però – secondo il Coordinamento – delle gravi mancanze in fatto di trasparenza. Non si poteva poi non citare l’ormai arci-noto progetto del teleriscaldamento, osteggiato dalla rete Rifiuti Zero poiché a loro dire andrà non a diminuire l’inquinamento bensì ad aumentarlo, in quanto si bruceranno quantità superiori di rifiuti per alimentarlo.

rifiuti zero civateL’intervento di Caldiroli è stato invece focalizzato su ciò che da un punto di vista tecnico emette un forno e su quali possono essere le possibili ricadute sulla salute. Dopodiché ha preso la parola Crosignani, il quale ha spiegato cos’è un’indagine epidemiologica, come funziona e ha insistito sul fatto che, a suo avviso, per iniziare è meglio focalizzarsi sugli eventi medici acuti (come infarti o patologie polmonari), lasciando in un secondo momento lo studio sui tumori, in quanto richiede tempi decennali.

Il professore ha inoltre portato alcuni esempi di indagini da lui svolte, dalle quali è chiaramente emerso un rapporto tra la presenza di un impianto inceneritore e l’aumento di patologie nei cittadini, specialmente nei bambini. Infine Aurora ha concentrato l’attenzione sulle implicazioni etiche, in particolare sul fatto che spesso si sacrificano sull’altare dell’interesse economico diritti fondamentali e garantiti dalla Costituzione, come appunto quello alla salute (art. 32). E sempre la Carta (art. 41) ricorda che in Italia l’iniziativa economica è libera, ma a patto che “non contrasti con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”.

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Michele Castelnovo 

 

 

 

 

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