DISPACCI DA MONTE MARENZO (SOLO ANDATA)/FINE SETTIMANA 2

CALOLZIOCORTE – Come ogni mattina lavorativa, riceviamo e pubblichiamo anche oggi, 31 maggio, i messaggi arrivati alla nostra redazione, inviati da pendolari alle prese con le difficoltà del dopo-frana di Monte Marenzo.

Dispaccio zero ore 6:00 del 31 maggio, venerdì (Monte Marenzo solo andata)
Oggi finisce anche la seconda settimana di trasbordo pullman a singhiozzo causa soprattutto disorganizzazione Trenord e, minimamente, della frana che venerdì 17 maggio ha investito la frazione Levata di Monte Marenzo.

Dovevano essere 15 gg. di adattamento. Ad oggi non si sa quanto durerà.
Possiamo però notare come l’adattamento della specie umana è darwinianamente fantastico.
Scattano infatti in noi pendolari impensabili automatismi.
Alla sera, ogni sera, scattiamo giù dal treno a Cisano sincopati e atterriti per affrettarci a prendere il pullman che abbiamo paura parta senza noi.
Ma in realtà siamo in macchina. La nostra.
Siamo vicini all’estasi o alla paranoia?

Dispaccio uno ore 7.05 del 31 maggio, venerdì (Monte Marenzo solo andata)
Il piazzale del parcheggio della stazione di Cisano è più affollato del solito. E’ venerdì forse abbiamo solo il desiderio di tornare a casa presto. Stasera.
Diversi astanti ci fanno notare che probabilmente la causa è invece il pullman in dotazione alla sera. Quello di ieri  ha dato fortemente l’impressione di essere stato scartato dalla società autolinee di  Stalingrado. Ai tempi del Patto di Varsavia.
Sul piazzale i più anziani cantano con fierezza nel freddo. anche stasera “arriverà Stalingrado in questa città” per parafrasare gli storici Stormy Six…
Dispaccio due ore 7:09 del 31 maggio (Monte Marenzo solo andata).
Arriviamo per tempo a Cisano grazie ad una guida sportiva dell’autista del pullman.
Di solito a quest’ora si parte da Calolziocorte.
Se le ginocchia rispondessero potremmo prendere il treno per Bergamo delle 6:48 fermo al binario uno in ritardo.
Evidentemente la guida sportiva non è una prerogativa di tutti i conducenti.
Per fortuna.

Dispaccio tre ore 7:25 del 31 maggio (Monte Marenzo solo andata)
Inutile dirvi che il treno è anche oggi in ritardo.
I più giovani tra i pendolari non lo sanno e sono comunque fatalisti.
Si adattano. Non è in ritardo era prima che era in anticipo.
La precarietà del mondo del lavoro li sta trasformando.
Si adattano a tutto. Per primo all’auto-masochismo.

Dispaccio quattro ore 7:50 del 31 maggio (Monte Marenzo solo andata)
Sta nascendo una discussione animata sulle carrozze. Oggi è l’ultimo giorno del mese e nessuno in Trenord, a bordo treno o in stazione o altrove ha comunicato nulla. Silenzio.Siamo utenti della mutua. Non sono in grado di dirci quanto tempo è previsto per il ripristino della linea. Sembra poca Cosa ma che abbonamento facciamo Lunedì?

Normalmente da Lecco? Da Calolzio? Da Cisano?
E se poi ripristinano la linea fra una settimana? Fra Due? Fra Martino campanaro?
Qui oltre la beffa ci si rimettono pure dei soldi.

Si è deciso di stilare una petizione a Trenord/RFI dove raccogliere le firme.
Il compito, per acclamazione, viene conferito ad una ragazza sveglia che sappiamo ha molto tempo libero.
Lavora infatti nel pubblico.
Una petizione chiara, breve con un punto solo. E una sola parolaccia.
Il senso deve essere più o meno questo:

“Quando cazzo – la sola parolaccia- ci dite una data certa per la riapertura della linea?
– il solo punto – da non confondere con quello interrogativo al termine della domanda.

 

 

Pubblicato in: Hinterland, News

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