DISPACCI LECCO-BERGAMO. CAPPUCCINO QUASI GRATIS, CARROZZE EXTRA LUSSO E DISAGI

MONTE MARENZO (SOLO ANDATA) – 28 MAGGIO Dispaccio uno ore 7:03 oggi il pullman a Calolziocorte per Cisano c’è. E’ già una notizia.
Attende il treno da Lecco delle 7:16. C’è tempo per un veloce  cappuccino e croissant al bar senza scontrini.

Contrordine si parte, si deve partire. Ore 7.12 in tutta fretta il cappuccino diventa un ristretto macchiato. Alcuni bancari si allontanano al grido “segni, segni pago domani”.
La barista indica sconsolata il cartello sopra la cassa: “per colpa di qualcuno non si fa più credito a nessuno”.
Inutilmente.

Dispaccio due ore 7:30 del 28 maggio a Cisano il treno per Bergamo è nuovamente in ritardo.
10 minuti e fa freddo. Il Capostazione trattiene i più intraprendenti segnalando che “non c’è ancora sintonia organizzativa con i Capitreno”. E’ la flessibilità. Cambiano turno a rotazioni centrifughe.
E’ come con i postini, non fanno in tempo a imparare le vie che gli cambiano località di destinazione.

Dispaccio tre ore 7:33 arriva il treno, dal binario uno, all’unisono, come il coro dell’Aida, tutti i pendolari innalzano un ooohhh!!! di meraviglia
I pendolari fanno oohh! oooh! Perché il capo movimento di Trenord deve aver letto questi nostri dispacci. Il Treno è di ben 8 carrozze extralusso, quelle lunghe e confortevoli.
I risultati elettorali stanno già dando i loro frutti.
Ci sediamo comodi. Non vediamo l’ora di partire.
I lavoratori chiudono il giornale, gli studenti spengono i loro smartphone, le ragazze i loro pettegolezzi. Il treno i suoi motori.
Siam fermi. Spenti.

Dispaccio quattro ore 7:44 il treno è fermo da 11 minuti perché han deciso di aspettare il pullman da Calolzio. Doveva partire alle 7.23 siamo in ritardo di oltre 20 minuti.
Ma siamo solidali con i pendolari in strada con il pullman sostitutivo verso Cisano.
Lo è un po’ meno il capotreno. Lui vuole partire, il capostazione no.
E’ un braccio di ferro.
Il pedale della frizione è caldo.
Ancora un attimo, non c’è traffico, il pullman sarà qui a momenti.
Deve essere scappata la frizione.
Il treno saltella, si muove. Parte.
Il pullman è in strada. I Pendolari all’inferno.
Sul treno ci si domanda a che è servito star fermi mezz’ora?
Nessuno intanto sa ancora dirci per quanto continuerà questo gioco tra gatto e topo.
15 giorni? 60 giorni?
Domani dirottiamo il pullman o il treno?
Anche qui, come ai seggi, prevale l’astensionismo.

IL DISPACCIO DEL LUNEDI’

Dispaccio uno ore 6:55 del 27 maggio (Monte Marenzo solo andata) oggi per inaugurare la seconda settimana di disagi pendolaristici Trenord ha deciso di aggiungerci lo show.

In solidarietà con la bassa affluenza alle elezioni amministrative del Nazione, Calolzio compreso, il pullman sostitutivo non si è presentato.
40 pendolari in giacca e cravatta forzatamente si mettono in coda al caffè. Sembrano Ministri e sottosegretari.

Dispaccio due ore 7:15 del 27 maggio con l’arrivo del pullman da Cisano si scopre che oggi l’autista del primo pullman sostitutivo a Calolzio aveva preso troppo in parola la comunicazione del capostazione:“ appena arriva il treno, parti”.
In effetti, ineccepibilmente, appena il treno è entrato in stazione il bus è partito.
Passeggeri 6. Quelli del turno di notte che si erano addormentati in fondo

Dispaccio tre h 7:22 del 27 maggio sul pullman serpeggia l’euforia e lo sconforto. Sentimenti travagliati che morsicano i pensieri del passeggero.
Il pullman non parte più alle 7:09 dalla stazione di Calolzio come solo due giorni prima aveva assicurato il berretto Trenord con sotto una gentile hostess.
Ora aspetta il treno da Lecco delle 7:07. C’è più tempo per insistere per farsi dare lo scontrino al caffè.
Lampo di dolore. Arriverà in tempo alle 7:23 a Cisano per prendere il treno per Bergamo?
Il Treno aspetterà?
C’è però la musica e si canta per spezzare la tensione.
E’ Lucio Battisti: Mi sono informato c’è un treno che parte alle 7:40 non hai molto tempo il traffico è lento nell’ora di punta…

Dispaccio quattro ore 7:38 del 27 maggio il treno per Bergamo è in ritardo.
Trenord offre però gratuitamente il sole sul marciapiede del binario uno a Cisano.
15 minuti. E’ l’ora d’aria per i deportati.
3 ragazze frastornate dal week end o dal viaggio con il pullman precedente sono sedute da 10 minuti sulla panchina del binario opposto. Il Binario morto.
Vengono pietosamente avvertite dagli astanti.

Si sale sul treno e si chiacchiera con i vicini. La voce inizia a correre, più del treno.
Narrano alcuni viaggiatori che il capotreno a Cisano abbia fischiato due volte prima che il pullman da Calolzio arrivasse sostenendo che lui DOVEVA PARTIRE. Il capostazione l’ha convinto a restare. Probabilmente implorando di non essere abbandonato in balia dei pendolari inferociti.

 

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