DOPO OSPITALETTO-LECCO 1-1. VALENTE: “MANCATA LA TRANQUILLITÀ”

OSPITALETTO (BS) – Il pareggio di ieri a Ospitaletto lascia al Lecco più rammarico che soddisfazione, con lo 1-1 firmato dal rigore di Šipoš e dal gol subito nel finale che pesa sulle ambizioni blucelesti. Mister Valente, nel dopo gara, sottolinea come alla squadra sia mancata quella tranquillità nei momenti chiave che permette di gestire meglio il pallone e le fasi di pressione avversaria.

Il tecnico rimarca come il gruppo, giovane e ancora in fase di crescita, debba imparare a leggere le situazioni senza farsi condizionare dal tabellone, dall’ambiente e dall’importanza della posta in palio.

Nel giudizio complessivo, Valente riconosce l’impegno e alcune cose positive, ma non risparmia l’accento sulle occasioni non sfruttate, che avrebbero potuto chiudere la partita prima del ritorno dei bresciani. L’allenatore insiste sul concetto di maturità: questo tipo di gare, contro avversari aggressivi e in stadi caldi, servono per capire definitivamente cosa manca per compiere il salto di qualità.

Anche sul piano mentale, il tecnico chiede ai suoi di restare compatti dopo l’episodio sfavorevole, evitando di allungarsi e di perdere fiducia nel proprio piano partita. Nella lettura tattica Valente evidenzia come, pur avendo costruito e prodotto gioco, il Lecco abbia pagato caro alcune leggerezze nella gestione dell’ultima palla. L’obiettivo dichiarato è trasformare queste frenate in passaggi obbligati di un percorso che deve riportare la squadra a essere continua nei risultati e più lucida nei finali di gara. Il messaggio all’ambiente è chiaro: niente allarmismi, ma la consapevolezza che certi errori non sono più compatibili con le ambizioni blucelesti. Ospitaletto, allora, diventa la tappa in cui il Lecco ha capito che “doveva essere più tranquillo” e da cui ripartire per ritrovare quella durezza mentale che il campionato richiede.

Se Valente richiama la squadra alla calma, in mezzo al campo è Andrea Bonaiti a fare da scudo ai compagni, assumendosi responsabilità senza alimentare alibi. Il centrocampista, già indicato come simbolo di un Lecco combattivo, ribadisce che il momento non può essere condizionato dalle voci di mercato, ma solo dal lavoro quotidiano.

 

Bonaiti sottolinea l’unità dello spogliatoio e la volontà di reagire subito, trasformando la delusione per il pari in rabbia agonistica positiva. Le sue parole vanno nella stessa direzione del tecnico: servono maggiore lucidità nei dettagli e freddezza nelle scelte decisive, perché la squadra ha qualità e non può permettersi di sprecarla.

In attesa della prossima sfida, il mediano lancia un messaggio ai tifosi: il Lecco è vivo, ha carattere e uscirà da questa fase “grigia” solo restando unito, in campo e fuori.

RedSpo


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