ECONOMIA: IL PIL SI RIDUCE
L’EXPORT LA SALVEZZA DI LECCO

rockefeller-lavoroLECCO – L’economia di Lecco non migliora, ma sicuramente non peggiora. Lo rivela l’ultimo studio redatto dal Gruppo Clas insieme alla Camera di Commercio di Lecco che prende in esame i dati in provincia dal 2000 a oggi. “Negli ultimi 15 anni abbiamo visto due fasi – spiega Gianni Menicatti, ricercatore del Gruppo Clas –: fino al 2008 c’è stata espansione, poi invece arrivata la contrazione. Ma il saldo è comunque positivo, infatti dei 110 indicatori in esame, 55 sono in crescita, 44 sono negativi”.

Dal 2009 a oggi nel settore manifatturiero sono stati persi cinquemila posti di lavoro, ben duemila nell’edilizia. I Neet, i giovani che non studiano e non lavorano, sono settemila, ovvero il 15% della popolazione giovanile della provincia. Non solo. Il Pil pro capite è caduto ai livelli del 2004 (-16%), la disoccupazione è stata però frenata grazie a opportunità lavorative fuori dalla provincia, tanto che il numero di lecchesi inoccupati (circa tremila) è inferiore rispetto al numero di posti di lavoro persi sul territorio. Dal 2009 al 2014, il numero di imprese registrate si è ridotto da 27.150 a 26.700. Rispetto a 15 anni fa, però, si è comunque verificata una crescita pari al 9,6%.

E’ l’export la vera e propria ancora di salvezza per le imprese lecchesi.  Lo scorso anno l’esportazione lecchese ha fruttato oltre 3 milioni di euro da gennaio a settembre del 2015. Un aumento del 9,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.  Sono Europa, America settentrionale ed Asia i mercati in cui le aziende lecchesi vendono di più.

 

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