EX COLLABORATORE IN PROVINCIA
LOTTA PER IL POSTO FISSO.
RISARCIMENTO PER SOLI 5MILA €

VILLA LOCATELLI provinciaLECCO – Non sono solo le aziende ad avere a che fare con collaboratori che pensano di svolgere un lavoro equiparabile a quello dei colleghi regolarmente assunti e vanno dal giudice per rivendicare un contratto a indeterminato. Questo è quello che è successo anche alla Provincia di Lecco, che avrebbe avuto per un periodo di tre anni tra le sue risorse un collaboratore dapprima con contratto Co.co.pro e poi come consulente a partita iva, il quale trascorsi i 36 mesi ha deciso di andare in tribunale per fare un’istanza, chiedendo di essere assunto a tempo indeterminato.

In primo grado l’istanza è stata respinta e così l’ex collaboratore ha proceduto con l’appello. A questo punto i legali di entrambe le parti hanno deciso di risparmiare a tutti tempo e risorse, rinunciando al processo e preferendo arrivare a una transazione: l’accordo raggiunto prevede che la Provincia corrisponda al suo ex-consulente 2.800 euro a titolo risarcitorio e altri mille di rimborso delle spese legali. La somma, aggiunta ad altri mille di spese accessorie, porta a un esborso di 5mila euro da parte di Villa Locatelli per questo comunque spiacevole episodio.

E poteva anche andare peggio per l’ente guidato da Polano, infatti un intero gruppo di collaboratori si sarebbe nello stesso periodo rivolto al sindacato, per valutare la possibilità di regolarizzare a propria posizione ed essere regolarmente assunti, convinto che la Provincia stesse mascherando da consulenti quelli che in realtà erano a tutti gli effetti  dei lavoratori subordinati. “Ma alla fine è stato il sindacato stesso ad abbandonarci – ci rivela un’ex-collaboratrice – e abbiamo tutti desistito tranne il collega che ha intentato la causa, che però alla fine ha perso il posto di lavoro”.

M. V.

 

 

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