FAI, IL PAESAGGIO RURALE
DI CAVAGNA-SANT’EGIDIO
PROSSIMO LUOGO DEL CUORE

LECCO – Il FAI (Fondo Ambiente Italiano), in collaborazione con Intesa Sanpaolo, ha lanciato l’undicesima edizione de “I Luoghi del Cuore”. Dal 12 maggio al 15 dicembre 2022 sarà possibile votare i propri luoghi del cuore e spingere più persone possibile a votarli. Il FAI offre ai cittadini la possibilità concreta di contribuire alla trasformazione a partire dai luoghi che sono patrimonio di storia, arte e natura del Paese, in cui le comunità locali si riconoscono e si identificano, e che potrebbero essere leve efficaci per lo sviluppo. Per partecipare al censimento ciascuno può votare tutti i luoghi che desidera oppure farsi parte ancora più attiva segnalando un luogo e mobilitandosi per farlo votare.

Nella scorsa edizione la Delegazione FAI di Lecco, ed in particolare il Gruppo Giovani FAI Lecco, ha promosso come “luogo del cuore” il Vallo delle Mura di Lecco, raggiungendo un notevole risultato (oltre 2000 firme) che ha confermato l’interesse di tutti verso un brano importante dell’impianto urbano del centro cittadino.

In questa edizione la nostra Delegazione si sposta più a monte del territorio di Lecco, promovendo il paesaggio rurale di Cavagna-S. Egidio, una zona segnalataci da molti per la sua bellezza paesaggistica e naturale, gravitante intorno a un incorrotto borgo rurale (Cavagna) dal quale, mediante sentieri di facile percorrenza, si raggiunge la località S. Egidio dove sorge un’antica chiesa, pure immersa in uno scenario di incomparabile bellezza. Di fatto è possibile percorrere a piedi un anello panoramico pedonale che, oltre a unire questi luoghi, tocca altre due emergenze architettoniche ovvero la chiesa parrocchiale di Bonacina e la villa dello Zucco. Lo scopo dunque di questa campagna è promuovere e far conoscere a tutti un luogo di incorrotta bellezza naturale, facilmente raggiungibile in pochi minuti dal centro città e meta ideale di passeggiate semplici ma ricche di storia, arte e natura.

La località Cavagna si trova poco distante dal centro abitato di Lecco ed è raggiungibile tramite una stretta carreggiata che ascende dalla zona denominata Luera. Proprio la difficoltà di accesso ha fatto sì che il nucleo abitato di Cavagna si presenti ancora oggi come piccolo e incorrotto borgo rurale che conserva eccezionalmente intatto l’impianto settecentesco rilevato nel catasto teresiano (1720) dove è segnato con l’antica dizione di “Agna”. Sviluppatosi attorno a un tratto di silenziosa mulattiera, il nucleo mantiene coerente la propria vocazione rurale ed è formato da un compatto gruppo di caseggiati di grande respiro strutturale e paesaggistico, in massima parte non ancora toccati da interventi di recupero invasivi.

Tra gli edifici emerge la caratteristica “casa da nobile” appartenuta al poliedrico mercante Pietro Antonio Valsecchi (1707-1786), capostipite di fortunata prosapia di cartai e setaioli, il quale nobilitò la rustica casa paterna inserendo nello spesso muraglione di accesso al cortile un leggero e bellissimo portalino in pietra, coronato da una edicola con affresco votivo cifrato 1775. Ciò che rende eccezionale il contesto, in un territorio profondamente urbanizzato come quello di Lecco, è la sopravvivenza della vasta area agricola circostante Cavagna: un vero e proprio “oceano” verde che copre la morena laterale del Montalbano, formazione geologica a suo tempo studiata da Antonio Stoppani (tanto da essere raffigurata in un suo volume). Il vasto contorno agricolo di Cavagna è solcato da mulattiere e sentieri pedonali che sono passeggiata privilegiata e irrinunciabile dei lecchesi e di numerose famiglie che, a pochi passi dalla città, trovano un ambiente di incomparabili bellezza e respiro.

L’eccezionalità del contesto di Cavagna ha fatto sì che nel vigente strumento urbanistico locale sia stato vincolato a “parco pubblico”, scelta coraggiosa e al tempo stesso lodevole segno di una profonda sensibilità verso la tutela del paesaggio, inteso come valore collettivo e bene comune. Da Cavagna, per mezzo di un’antica mulattiera pianeggiante, si costeggia il versante fino alla località “Forni” da cui si scende fino alla località S. Egidio sopra Bonacina dove, al di là del torrente Caldone e isolata in un vasto prato, si trova l’omonima chiesa di origine remote, documentata dal XIII secolo. A semplice navata e con poderosa abside a emiciclo, conserva brani d’affreschi tra cui uno secentesco con i Re Magi. Situata lungo antico percorso, nel XV secolo era sede di un ospizio. Nonostante i lavori dei secoli più recenti, la struttura rimane quella di impianto medievale.

“Abbiamo deciso di sostenere come Delegazione FAI di Lecco questo luogo del cuore a seguito di numerose richieste di aderenti e cittadini a esso molto affezionati. In particolare, il nucleo e il contesto paesaggistico di Cavagna, tutelati con grande e meritoria lungimiranza nel vigente piano urbanistico, sono molto amati dai lecchesi che ne fanno meta di gite e passeggiate domenicali”.

Votare il luogo è semplicissimo, lo si può fare in due modi: con un click su https://fondoambiente.it/luoghi/paesaggio-rurale-di-cavagna?ldc o con una firma cartacea alla libreria Cattaneo in via Roma a Lecco, copisteria Fabio Colombo in Corso Matteotti 12 a Castello sopra Lecco, tabaccheria Corno di via Piloni 16 a Bonacina di Lecco.

 

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