FAMIGLIA CROLLATA SULLA 36/
IL PADRE: “SALVI PER MIRACOLO”
RICOVERATI MOGLIE E CAMIONISTA

gaetano-femiano-ok-1LECCO – È visibilmente molto scosso ma nello stesso tempo sollevato Gaetano Femiano, il 48enne di Mandello che ieri sera a bordo della sua Golf plus nera stava attraversando con la propria famiglia il ponte di Annone assieme al Tir e che assieme al Tir è precipitato non appena la struttura è crollata.

“Come ogni venerdì io e mia moglie Elena – di 50 anni – siamo andati a prendere nostra figlia che ha dodici anni ad Annone, dove frequenta un corso di Agility – racconta l’uomo –. Siamo saliti sul ponte con la macchina e non appena abbiamo incrociato il Tir il ponte è crollato. Sono esplosi subito gli airbag e si sono frantumati i vetri per via del forte impatto. Non appena ho capito che l’auto si era stabilizzata sono uscito dal veicolo e sono corso a liberare mia moglie che si lamentava e poi mia figlia e il nostro Border Colly e ho messo tutti in sicurezza al suolo, perché la macchina si trovava a due metri e mezzo di altezza”.

roberto-belluErano tutti coscienti e non sarebbero in rischio di vita, la bambina ha trascorso la notte in pediatria, con il padre, ma, assicura il medico che l’ha in cura, il dottor Roberto Bellù, “le sue condizioni sono buone, è sotto osservazione ma presto verrà dimessa. La sua maggiore fonte di preoccupazione sono le condizioni della madre”. È sicuramente la persona che ha riportato le conseguenze più gravi assieme all’autista del Tir e al momento entrambi si trovano ricoverati nel reparto di neuroscienze all’ospedale Manzoni per aver riportato un politrauma con fratture”.

“Sono sollevato per il fatto che io e la mia famiglia stiamo bene – continua Femiano – e al momento il sentimento che sento più forte è la paura e la mia unica preoccupazione è quella di tranquillizzare mia figlia e mia moglie, anche se non è facile. Forse in un secondo momento insorgerà la rabbia, perché se penso che io percorro quel ponte una volta alla settimana, che ho degli amici che lo fanno quattro o cinque volte al giorno, se penso poi che quel ponte passa su una delle strade più trafficate di Italia… bastava solo chiuderlo prima”.

Manuela Valsecchi

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