FATTURE FALSE IN VENETO,
PER GLI INQUIRENTI
COLOMBELLI VIVEVA A PESCATE

VENEZIA – William Colombelli il 49enne presidente della società BMC broker srl, considerata la “cartiera” per il giro di fatture false da 10 milioni di euro per conto del gruppo edile Mantovani, abitava a Pescate, nella villa di via Roma sequestrata dall’autorità giudiziaria. L’uomo risulta residente nella Repubblica di San Marino, ma secondo gli inquirenti fino a poco tempo fa trascorreva qui con la moglie, originaria di Ballabio, la maggior parte della settimana.

colonnello Renzo Nisi

Il Colonnello Renzo Nisi

“Solo recentemente aveva invertito il trend, aumentando le giornate di presenza nel piccolo Stato” spiega a LeccoNews il colonello Renzo Nisi, comandante del Nucleo di Polizia Tributaria di Venezia, i cui uomini hanno condotto le indagini per due anni seguendo la traccia di presunte tangenti.  L’ufficiale aggiunge: “Nelle vostre zone, Colombelli investiva i proventi dell’attività illecita”: in abitazioni di lusso, barche; pur dichiarando un reddito annuale inferiore ai 12mila euro, ossia sotto la soglia di povertà.

Se qui teneva casa e famiglia, Colombelli -secondo gli inquirenti – non faceva però affari in zona: “Non ci risulta avesse attività o partecipazioni in società lecchesi”.

Le indagini della Procura veneziana sono ancora in corso e hanno portato agli arresti di altre tre persone: Piergiorgio Baita presidente del gruppo Mantovani, una realtà che si è aggiudicata un importante appalto nella costruzione della sede espositiva dell’Expo 2015 a Milano, il responsabile amministrarivo della società Nicolò Buson e Claudia Minutillo ex segretaria di Giancarlo Galan che è stato governatore della Regione Veneto.

 

 

Pubblicato in: Hinterland, Nera, News

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