“FERRAGOSTO IN CARCERE”:
UNA VISITA DOLCEAMARA
DEI RADICALI A PESCARENICO

LECCO – Sopralluogo al carcere di Pescarenico in occasione del “Ferragosto in carcere”, iniziativa proposta in tutta la penisola dai membri del Partito Radicale. Tra i 70 luoghi di detenzione visitati, buone e cattive notizie dal territorio lecchese, dove sono intervenuti Mauro Toffetti (presidente dell’Associazione Opera Radicale e Direttivo Nessuno Tocchi Caino), Antonella Carenzi (militante del Partito Radicale) e Andrea Consonni (militante del Partito Radicale).

Uno dei punti più carenti della struttura è la mancanza di lavoro, definita pesantemente “drammatica”; “regna l’ozio tra i detenuti”, conclude Toffetti.

Dai colloqui con i prigionieri emerge qualche disagio anche nell’assistenza sanitaria, soprattutto a causa delle strutture non idonee, del turn-over o dell’assenza dei medici. Situazione comunque tutto sommato migliore rispetto a quella di qualche anno fa, in cui addirittura mancavano le cartelle sanitarie.

Un’altra forte critica riguarda la mancanza di spazi pubblici e personali, che possono permettere ai detenuti di svolgere attività fisica e mentale. Consonni condanna la presenza di un solo campetto, nel quale viene saltuariamente tirata una rete per la pallavolo, oltre a poche cyclette e qualche tavolo da ping pong. Anche le celle e i servizi sono piuttosto limitati.

Nota positiva il vitto, ritenuto adatto e senza alcuna lamentela.

G.G.

 

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