LECCO — Come ogni anno, la città di Lecco si è raccolta attorno alla figura del suo patrono, San Nicolò, dando vita a una giornata intensa e sentita che ha unito momenti religiosi, tradizioni popolari e un forte senso di comunità. La celebrazione principale si è svolta nella Basilica di San Nicolò, dove la solenne Santa Messa è stata presieduta da don Bortolo Uberti, affiancato dalle autorità cittadine intervenute per rendere omaggio al santo patrono.
L’atmosfera, già carica di devozione, è stata resa ancora più suggestiva dalla partecipazione numerosa di fedeli, famiglie e bambini, che ogni anno vivono questo appuntamento come un punto fermo dell’identità lecchese.
Al termine della funzione, come vuole un’antica usanza radicata nella città, ai più piccoli sono state donate le tradizionali mele di San Nicolò. Per l’occasione il Santo Nicolò è stato impersonato dal diacono Paolo Maccà. Un gesto semplice ma ricco di significato, che richiama le leggende legate al santo e la sua attenzione verso i bambini e i più bisognosi. La consegna delle mele, confezionate dai volontari dell’oratorio, è sempre uno dei momenti più attesi: un simbolo di dolcezza, di cura e di benevolenza che affonda le sue radici nella storia locale.
La festa, però, non si esaurisce nella sola celebrazione religiosa. Lecco, anche in questa edizione, ha proposto un articolato programma di iniziative dedicate al patrono: visite guidate, concerti, incontri culturali e attività dedicate alle famiglie hanno animato la città, trasformando la ricorrenza in un vero e proprio evento condiviso. Le vie del centro, decorate per l’occasione, hanno accolto cittadini e visitatori in un clima sereno e festoso.
Ancora una volta, la Festa di San Nicolò ha confermato la sua capacità di riunire la città attorno ai valori della solidarietà, della tradizione e dello stare insieme. Un appuntamento che continua a rinnovarsi, rimanendo però fedele alle sue radici, e che ogni anno riesce a emozionare grandi e piccoli, custodendo lo spirito della comunità lecchese.



