FILCA, L’ATTACCO DELLA CGIL:
“FUMEO HA FATTO IL FURBO”.
SONO GUAI PER I LAVORATORI

MALGRATE = MATRIMONIO CIVILE TRA GIACOMO FUMEO E KATIA SALA - CARDINI - 20-12-2014LECCO – “Qualcuno ha fatto il furbo, e ha un nome e un cognome: Giacomo Fumeo”. Giuseppe Cantatore, segretario provinciale Fillea-Cgil, è furente per la situazione in cui è piombata la Filca Cooperative. “Dopo aver fatto un accordo con sindacati, dove era prevista la modalità di pagamento per i lavoratori in esubero e un piano industriale nei confronti delle banche, hanno deciso autonomamente di portare avanti una procedura concorsuale in Tribunale – racconta –. Hanno portato i libri davanti al giudice e hanno chiesto 120 giorni per un piano concordatario, congelando il proprio stato debitorio, così che nessuno potrà aggredire il patrimonio in questo periodo”. Tradotto: i lavoratori (e gli ex dipendenti) non potranno chiedere gli arretrati, che in alcuni casi arriverebbero fino a nove mesi.

Non era questo il progetto delle organizzazioni sindacali. “Stavamo attuando un piano industriale per aiutare la società, perché lo stato finanziario è disastroso – sottolinea Cantatore –. Avrebbe ottimizzato i costi, ci sarebbero stati esuberi, ovvero 53 lavoratori sugli 86 sarebbero finiti in mobilità, ma questi in pochi mesi avrebbero ricevuto gli arretrati, il Tfr e un piccolo incentivo all’esodo. Ma ora questo accordo non potrà essere applicato, per colpa dei dirigenti di Filca. Se volevano agire subito in questo modo bastava dirlo a tempo debito, avremmo trattato in maniera diversa”.

CANTATORE BEPPE FILLEAOra per i dipendenti si fa dura. “Intanto Fumeo ha detto che sono in una quarantina coloro tuttora impiegati nell’azienda, quindi vuol dire che la metà è stata licenziata – indica il sindacalista –. A loro ha garantito lo stipendio, ma non è obbligato a pagare chi ha perso il lavoro e noi, per i prossimi quattro mesi, non possiamo intimargli di pagare. Un vero danno per chi aspetta gli stipendi dei mesi scorsi”.

Ma la battaglia sindacale non si ferma qui. “Valuteremo tutte le vie, anche legali, per difendere i lavoratori”.

 

 

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