FLC-CGIL SULLA SCUOLA:
“STABILIZZARE I PRECARI,
LO CHIEDE L’EUROPA”

FLC CGIL logoLECCO – Il settore scolastico lecchese della Confederazione Generale italiana del Lavoro esprime la propria soddisfazione per la recente sentenza della Corte di giustizia europea che impone l’assunzione a tempo indeterminato dei precari della scuola con più di 36 mesi di servizio.

 

La Corte di Giustizia Europea ha deciso: i precari della scuola con più di 36 mesi di servizio hanno diritto all’assunzione a tempo indeterminato. Nell’udienza del 26 novembre 2014 alla presenza dei legali della FLC CGIL, la Corte di Giustizia Europea ha dichiarato che lo Stato italiano non rispetta il diritto europeo. Finalmente le ragioni dei precari – stabilità del lavoro e equa retribuzione – sostenute dalla FLC CGIL anche in migliaia di ricorsi, sono state riconosciute alla luce del sole. A livello nazionale la sentenza fornisce un ottimo assist per approvare l’art.3 della Legge di Stabilità che prevede lo stanziamento progressivo di 4 miliardi di euro nei prossimi anni per la stabilizzazione dei 150.000 docenti precari.
E si smaschera il populismo Renziano perché in questo caso, finalmente, l’operazione sarà eseguita perché lo chiede l’Europa e non per un disegno di equità e giustizia avanzato da questo governo. Ma smaschera altri aspetti lacunosi della Buona scuola: il piano di Renzi pensa principalmente ai precari delle graduatorie di abilitati, molti invece dei precari ricorrenti sono nelle graduatorie dei non abilitati. La sentenza si rivolge invece a tutti i precari a prescindere dalla graduatoria, purché abbiano lavorato per 36 mesi nella Scuola statale. Smaschera infine un’altra magagna di questo Governo: anche i precari dei profili ATA hanno gli stessi diritti dei docenti, contrariamente a quanto si legge nella Buona Scuola che parla solo di stabilizzazione dei docenti e contrariamente a quanto definito nella Legge di Stabilità che prevede un ulteriore taglio di 2020 unità fra collaboratori scolastici, assistenti tecnici e assistenti amministrativi. Come farà questo Governo a dare seguito a direttive di un tribunale europeo se in nessun suo documento ha riconosciuto la pari dignità di lavoro di tutto il personale della Scuola?
Auspichiamo che tutto ciò aiuti anche il Tribunale di Milano a pervenire finalmente ad una positiva sentenza in appello per decidere dei ricorsi presentati dalla FLC CGIL di Lecco. La FLC CGIL di Lecco infatti, fin dal 2010, ha dato l’avvio ad una lunga campagna di ricorsi (oltre 200 a livello locale), che però sono stati rigettati dal tribunale di Lecco e ripresentati in corte di appello di Milano.
Nei prossimi giorni forniremo ulteriori notizie per chi non ha presentato alcun ricorso: la FLC CGIL di Lecco infatti, in attesa che la Corte Costituzionale si esprima, avvierà nuove azioni legali in difesa di tutti i lavoratori precari.

FLC CGIL LECCO

 

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