FRANE E ALLUVIONI: NEL LECCHESE
A RISCHIO QUASI 30MILA PERSONE
E 14MILA TRA CASE ED EDIFICI

LECCO – Più di 2000 Kmq di superficie, ben 928 comuni e 287.000 abitazioni coinvolte, sono i numeri del rischio idrogeologico in Lombardia. Un dato, quello contenuto nell’ultimo rapporto ANCE – CRESME, che se confrontato con la popolazione residente fa emergere con chiarezza la pericolosità della situazione attuale: oltre mezzo milione di persone in Lombardia vive nelle aree a rischio frane e alluvioni. Un fenomeno che coinvolge in maniera particolare i territori di Sondrio, Pavia, Brescia ma che, per l’elevato numero di popolazione residente, non può essere trascurato anche in altre zone. Nel Lecchese (vedi tabelle sotto) sono circa 27mila le persone esposte al rischio idrogeologico con quasi 14mila tra abitazioni ed edifici in aree ad elevata criticità.

frane criticita idrogeo

FRANE ESPOSIZIONE A RISCHIO

Non solo abitazioni e famiglie ma soprattutto imprese e uffici sono i più esposti nel territorio lombardo. Sono circa 50 mila le unità locali tra imprese, uffici e negozi potenzialmente a rischio, solo le attività manifatturiere ammontano 5.600. Il cuore dell’industria italiana, quindi, non può ritenersi al riparo dal pericolo dissesto con evidenti conseguenze disastrose per tutto il tessuto produttivo. A questi si aggiungono 623 edifici scolastici e ben 50 ospedali

Negli ultimi 5 anni gli eventi di dissesto in Lombardia sono stati 125 e vedono coinvolti 106 comuni. Episodi che hanno generato 633 sfollati e ben 2 vittime. Il 2009 è stato sicuramente l’anno peggiore con 69 eventi e 322 sfollati, ma anche il 2013 ha fatto segnare un triste primato: 152 sfollati in soli 13 episodi tra frane e alluvioni. 17 i casi registrati in provincia di Lecco negli ultimi anni:

FRANE NUMERI LOMBARDIA

Uno dei principali elementi di rischio è, infatti, legato all’orografia del territorio. In Italia il 35% della superficie è definibile collinare o montana e comprende una popolazione di quasi 7,5 milioni di abitanti. E sono proprio le aree montane e collinari maggiormente abitate a far registrare il maggior numero di eventi di dissesto idrogeologico con vittime, sfollati e feriti. Dato che la Lombardia ha un’elevata quantità di superficie montana (9600 mq) è a maggior rischio, compensato dal fatto che le zone montane sono comunque meno abitate.

 

 

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