GEMELLAGGIO MUSICALE
TRA LE SCUOLE DELLA PROVINCIA:
UN SUCCESSO A LECCO

MUSICA GEMELLAGGIO CCIAA (2)LECCO – Hanno applaudito in moltissimi ieri sera in Camera di Commercio all’esibizione degli alunni delle scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale “Don Vitali” di Bellano e Lierna, “Manzoni” di Dervio e “Don Ticozzi” di Lecco, oltre all’Istituto comprensivo di Robbiate, che si sono cimentati in un vero e proprio concerto che stanno portando in tour tra i vari comuni coinvolti nell’iniziativa da ormai qualche settimana.

Il progetto trae origine da un’idea culturale nata all’inizio dell’anno scolastico dai professori Massimo Orlando (docente a Bellano) e Stefano Salvador, referente del progetto per Lecco, in collaborazione con il docente Paolo Corneo, insegnante a Robbiate, che ha organizzato con il collega Marco Cazzaniga una serie di attività pomeridiane per i ragazzi della scuola media finalizzate ad approfondire lo studio di uno strumento musicale (flauto dolce e chitarra) presso la stessa scuola media di Robbiate. Ieri sera sono stati complessivamente 200 gli alunni coinvolti nel singolare gemellaggio e, tutti insieme al termine dello spettacolo, si sono cimentati nel famosissimo brano “Mama mia” degli Abba. In particolare, i 28 alunni dell’istituto brianzolo si sono esibiti con flauti dolci, tastiere, basso elettrico,  batteria, sax e voce. Non essendo l’istituto di Robbiate a indirizzo musicale come le altre scuole, la frequenza prevista è di una sola volta alla settimana.

MUSICA GEMELLAGGIO CCIAA (1)La grande passione degli studenti e la professionalità dei docenti hanno consentito, tuttavia, di raggiungere ottimi risultati. Quella nella sede della Camera di Commercio lecchese, che ha concesso l’auditorium di via Tonale per questo evento anche grazie alla sensibilità del presidente Vico Valassi, è stata tra l’altro la prima trasferta dell’orchestra robbiatese dopo un anno scolastico di proficuo quanto intenso lavoro. “Le finalità dell’iniziativa sono innanzitutto educative e di aggregazione  e questa esperienza consente ai ragazzi di confrontarsi e di capire che lo studio dello strumento musicale, oltre che individuale, aiuta a raffrontarsi con gli altri e consente uno scambio educativo di indiscusso valore dichiarano i responsabili – Vengono poi perseguite finalità di continuità didattica tra i docenti di educazione musicale e lo strumento stesso. Infatti, i primi non sono esclusi dalla preparazione dei ragazzi, in quanto con lo studio del solfeggio aiutano gli studenti a preparare teoricamente i brani che andranno poi ad eseguire”.

Da sottolineare che questo raccordo tra i docenti è un esempio di come, proprio attraverso la collaborazione, si possano fare progetti culturali e musicali non finalizzati a un’esibizione vera e propria, ma a un crescere insieme suonando.

MUSICA GEMELLAGGIO CCIAA (3)

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