GIORNATA DELLA MEMORIA/
LECCO CONFERISCE UNA MEDAGLIA
A QUATTRO INTERNATI NEI LAGER

giornata memoria palazzo paure (3)LECCO – Il liceo musicale G. B. Grassi di Lecco allieta la cerimonia di consegna delle medaglie al valore ai decaduti durante il secondo conflitto mondiale, presenti anche i ragazzi della terza media del collegio Volta, a testimonianza di quanto la memoria debba permanere nelle giovani generazioni.

E’ con la legge 211 del 20 luglio 2000 che viene indetto il Giorno della Memoria, in ricordo dei tanti sterminati e perseguitati e dal 2009 viene celebrato in tutto il mondo.

Le medaglie consegnate oggi ai familiari dei defunti Ciampitti Adriano, Colombo Dario, Galli Luigi e Perego Annibale, sono state concesse dal Presidente della Repubblica Mattarella e hanno un denso valore in qualità di risarcimento morale ai militari e civili, relegati al lavoro coatto nei lager nazisti. Tali onorificenze vengono conferite dal prefetto Liliana Baccaro, con la presenza del primo cittadino Virginio Brivio e della responsabile Archivio di Stato, con sede a Como, Lucia Ronchetti.

giornata memoria palazzo paure (4)Il prefetto introduce la consegna delle premiazioni, sottolineando l’importanza del 27 gennaio, data nella quale 71 anni fa venivano aperti i cancelli di Auschwitz, a simbolo della liberazione dal dramma nazista. “In questa data ricordiamo le vittime di un incubo. I sopravvissuti sono stati da esempio della testimonianza del genocidio, grazie a questi la “soluzione finale” non verrà dimenticata”. 6 milioni di ebrei e oltre 20 milioni di vittime è il triste calcolo della tragedia consumatasi in quegli anni. “Tale barbarie venne perpetrata da un’ideologia disumana, la quale voleva sostituire l’uomo a Dio – continua il prefetto – e dal 1945 ad oggi tutto il mondo si chiede ‘Io dov’ero?’ Questa domanda deve riecheggiare dentro di noi, ogni volta che vediamo un’ingiustizia, in quanto il passo tra discriminazione ed errore è molto breve”.

giornata memoria palazzo paure (7)La presenza in sala di molti giovani, sottolinea la caratterizzazione educativa e scolastica delle leggi istitutive del Giorno della Memoria, patrimonio dell’umanità e testimonianza di quanto l’uomo ha compiuto.
Lucia Ronchetti ha fatto sì che fosse possibile questo riconoscimento morale, a distanza di 60 anni. “Questo atto simbolico è seguito da uno studio e una ricerca approfondita, mediante un’istruttoria per il reale conseguimento del requisito del benemerito, ossia l’essere stati deportati. Il Distretto militare di Como ha permesso la disponibilità delle notizie necessarie per informarsi sui ruoli matricolari, sono state utilizzate, a testimonianza, le certificazioni dell’avvenuto arruolamento dei deportati, i verbali, le schede di riconoscimento e la corrispondenza personale”.

Martina Panzeri

 

 

 

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