IL CARDINAL SCOLA SUI MIGRANTI
“SERVE ACCOGLIENZA DIFFUSA
IN OGNI PARROCCHIA”

scola angelo 1pMILANO – “La scelta più intelligente che possiamo fare, per tenere ordine a questo fenomeno strutturale, è pensare a piccoli numeri all’interno di ogni singola realtà di paese“. Sono le parole del cardinale Angelo Scola durante la visita di ieri al centro di accoglienza Casa Suraya” di Milano, casa delle suore della Riparazione affidata alla Caritas Ambrosiana e che negli anni ha visto passare oltre 10mila profughi.

“Non possiamo guarar dall’altra parte, sarebbe astratto, e se le cose sono fatte bene non danneggiano nessuno” ha proseguito l’arcivescovo di Milano. “In diocesi di milano ci sono 1140 parrocchie, credo che potremmo fare un lavoro di promozione per un’accoglienza sostanziale che eviti conflitti .Sarebbe un passo verso il futuro della nostra realtà milanese e della nostra realtà europea”.

Scola ha poi aggiunto che di fronte agli sbarchi dei migranti la prima reazione debba essere “quella del buon samaritano, ma poi tocca alle istituzioni fare il loro dovere” in questo caso guardando a una politica europea del fenomeno che non è più definibile come emergenza ma che è ormai un fenomeno strutturale. Infine il cardinale ha sostenuto la proposta della Caritas per istituire dei corridoi umanitari, la stessa Caritas si è poi detta disponibile ad aiutare i parroci che decidessero di dare ospitalità ai profughi nelle proprietà parrocchiali.

 

 

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