IL COMUNE INCONTRA RANCIO:
AUTO, STUDENTI E VITA NOTTURNA
LE PROBLEMATICHE DEL RIONE

rancio-cittadini-amministrazione-1LECCO – Una cinquantina di persone si sono riunite questa sera a Rancio per spiegare all’assessore Corrado Valsecchi e al tecnico comunale Pietro Suzzani, raggiunti poi dal vicesindaco Bonacina, quali sono le problematiche del rione. Dopo qualche attimo di titubanza iniziale i cittadini di Rancio, come un fiume, hanno cominciato a esporre tutti i disagi, relativamente – ma non solo – alla viabilità che vengono vissuti quotidianamente.

Il problema nevralgico, subito evidenziato da tutti con forza, è quello dei posteggi: “Via Quarto non è a due corsie? In pratica è come se ce ne fosse una perché la gente ci posteggia” tuona un signore, “Chi sale da via Gorizia e si immette in via Arrigoni deve praticamente girare in contromano perché ci sono sempre posteggiate le macchine e non c’è neanche nessuna segnaletica” fa eco una donna. Una delle mamme che si offre volontaria per fare da accompagnatrice con il piedibus segnala che “davanti alla Merylin c’è un passaggio pedonale che però non è rispettato perché la gente ci posteggia e i bambini sono costretti buttarsi in mezzo alla strada per passare, con le macchine che scendono da via Mazzucconi che sistematicamente non rispettano lo stop”.

A proposito di via Mazzucconi non sono mancate le polemiche nei confronti dei genitori e degli insegnanti dei ragazzi che frequentano la scuola parificata Kolbe: “Negli orari di entrata e uscita – racconta con fervore uno dei cittadini presenti – bloccano il traffico di tre quartieri, stanno in mezzo alla strada intralciando il traffico di Malavedo, Laorca e Rancio e anche quando passa il pullman degli studenti, si blocca lo stop per mezz’ora. E poi, in via Quarto dove gira il bus non si può predisporre il posteggio notturno domenicale per i residenti? Sono due anni che se ne parla”. E sempre dagli abitanti del quartiere viene lamentato che le auto degli utenti della scuola vengono posteggiate in maniera disordinata, in un rione dove è proprio la scarsità di spazio a generare la maggior parte dei problemi da qui la proposta: “C’è l’area ex-Manzini che è abbandonata, non si potrebbero farci dei posteggi che decongestionerebbero la via Quarto?”.

I rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno quindi cominciato a proporre le proprie soluzioni: “Emerge un dato – spiega Valsecchi prendendo la parola – l’80 per cento dei problemi più che una mancanza dell’amministrazione sono dovuti a una mancanza di educazione e senso civico della gente. Il minore dei problemi è quello di intervenire sulla segnaletica orizzontale che può essere riadeguata. Contestualmente al completamento dei lavori di asfaltatura in via Quarto procederemo con la sistemazione della segnaletica orizzontale: evidenzieremo gli stop poco rispettati e segnaleremo eventuali situazioni critiche. Non escludo di poter mettere il limite di velocità a 30 chilometri all’ora nelle strade attorno alle scuole, così come si potrebbe prendere in considerazione di creare dei posteggi riservati ai residenti del rione, come è stato fatto in altre zone della città”.

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Rispetto all’intervento della polizia municipale, invocato dalla maggior parte dei presenti, interviene il vicesindaco Bonacina, avvertendo che “quando mandiamo i vigili urbani in una zona, poi loro multano tutti: a fronte di un nostro intervento risoluto sulla polizia municipale, poi gli stessi quartieri ci chiedono di allentare un po’ la morsa: noi siamo d’accordo, ma poi chi sbaglia paga”. Anche il titolare della Marylin non è d’accordo: “Se si danno le multe, si risolve il problema dei posteggi? In alcuni orari bisogna mediare tra le esigenze di tutti”. Concorda l’assessore ai Lavori pubblici, che propone un confronto con la Kolbe che di certo “non può monopolizzare un intero quartiere; come anche con tutti i soggetti coinvolti per consentire il posteggio in via Quarto quando non passa il pullman”, mentre sulla questione dell’area ex-Manzini interviene “da pubblico” il consigliere Stefano Citterio: “Già nel Pgt approvato dalla passata amministrazione è già predisposto che nell’area ora della Kolbe, vengano costruiti 50 o 60 posteggi, finora all’istituto sono mancati i fondi”.

Poi c’è il problema dell’asfalto rovinato in via San Giovanni Bosco, dove “ci sono buchi pericolosi per pedoni e biciclette”, del Gerenzone coperto di piante e dei tombini occlusi, “faremo un sopralluogo per valutare quale sia l’intervento migliore” assicura Valsecchi. Mentre i cittadini chiedono a gran voce di essere coinvolti in questi sopralluoghi, perché “il rione di Rancio è molto abitato e le stradine strette che lo caratterizzano sono trafficate tanto quanto i grandi viali della città e sono le uniche vie che possiamo usare per spostarci all’interno del quartiere”. Come se non bastassero i problemi derivanti dalla stessa conformazioni del nucleo, “il gps segnala che per andare in Valsassina bisogna salire da Rancio! – fa presente un uomo – sarebbe opportuno mettere un cartello in via Adamello che indica la strada giusta”.

E poi ci sono le classiche lamentele da quartiere: i ricordini dei cani lasciati per la strada, i clienti dei locali che disturbano le serate del vicinato. È quando viene nominato il circolo Libero pensiero che si scatena la bufera: chi lamenta il volume della musica “che fa vibrare anche i tavoli e una volta ci ha costretto ad uscire da casa”, chi se la prende con i frequentatori del locale che si fermano per strada oltre la chiusura e oltre a disturbare il vicinato avrebbero anche un atteggiamento poco civile e ostile nei loro confronti. Anche in questo caso sono invocati più controlli e un’azione di mediazione da parte dell’amministrazione.

“È stato un intervento costruttivo e vi siete dimostrati una comunità unita – afferma ancora Valsecchi in conclusione – nell’immediato cercheremo attraverso il piano delle asfaltature, del riordino viabilistico e della regolamentazione delle soste di dare ordine e migliorare la segnaletica”. “Non è un incontro fine a se stesso – aggiunge Francesca Bonacina – dalla fine di ottobre promuoveremo degli incontri con la cittadinanza in quattro zone della città, destinati a ripetersi tre volte l’anno”. Alla conclusione dell’assemblea è stata avanzata l’idea di costituire un comitato degli abitanti del rione che possa essere coinvolto nelle opere e iniziative volte a tenere ordine e pulizia del quartiere, e che potrebbe, con la mediazione dei consiglieri di Rancio, promuovere un confronto più frequente con l’amministrazione.

Manuela Valsecchi

 

 

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