IL CORO ALPINO LECCHESE APRE LE CELEBRAZIONI PER I 75 ANNI

LECCO – Il Coro Alpino Lecchese ha scelto un inizio dal forte valore simbolico per dare il via alle celebrazioni del 75° anniversario dalla fondazione: ritrovarsi, cantare insieme e rinsaldare quel legame che unisce generazioni di coristi, ieri come oggi. Sabato scorso, presso la sede del coro, si è svolta una prova corale straordinaria diretta dal maestro Francesco Bussani, alla quale hanno partecipato non solo i coristi attualmente in attività, ma anche numerosi ex componenti che nel corso degli anni hanno fatto parte della formazione. Un appuntamento carico di significato, che ha trasformato una semplice prova in un vero e proprio momento di condivisione e memoria collettiva.

Nel corso del pomeriggio, voci nuove e voci storiche si sono intrecciate con naturalezza, ritrovando quell’armonia che da sempre contraddistingue il Coro Alpino Lecchese. L’emozione è stata palpabile, così come la dedizione e l’affetto che i coristi continuano a nutrire verso una realtà che, dal 1951, rappresenta un punto di riferimento per il canto alpino e popolare nel territorio lecchese e non solo.

L’incontro ha messo in luce un aspetto fondamentale della storia del coro: il senso di appartenenza che va oltre il tempo e le scelte di vita. Anche chi oggi non canta più regolarmente ha voluto essere presente, a testimonianza di come l’esperienza corale lasci un segno profondo e duraturo. Un messaggio chiaro e condiviso: chi è stato corista lo sarà per sempre.

Questo primo appuntamento inaugura ufficialmente il calendario di iniziative dedicate al 75° anniversario, che accompagneranno il Coro Alpino Lecchese nel corso dell’anno. Celebrazioni che non guardano solo al passato, ma che confermano la volontà di proseguire nel solco della tradizione, valorizzando la storia e allo stesso tempo guardando con fiducia al futuro.

Un anniversario importante, dunque, che parte dalla musica ma soprattutto dalle persone: cuore pulsante di una realtà culturale che da oltre sette decenni continua a far risuonare le proprie voci nel nome della comunità e della tradizione.