PER ‘IL FATTO QUOTIDIANO’ “BRIVIO MEDIO’ TRA COSCHE E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE”. DURISSIME PAROLE NELL’ORDINANZA DEL GIP

LECCO – Sono parole durissime quelle che il quotidiano di Travaglio e Padellaro mette on line oggi; gli elementi descritti dal giornale portano l’associazione Qui Lecco Libera (da sempre impegnata nelle battaglie civili contro la presenza della mafia nel territorio) a dire “Se è così, Brivio deve dimettersi”.

Secondo “Il Fatto”, il giudice che ha firmato dieci arresti eseguiti nel lecchese scrive: “Appare allarmante anche se allo stato privo di rilievo penale il comportamento del sindaco di Lecco Virginio Brivio”. Va sottolineato dunque che il primo cittadino di Lecco non risulta indagato; ma per il Gip, Brivio è “consapevole dei collegamenti mafiosi prospettati a carico dei privati”.

Dal quotidiano diretto da Travaglio:

BRIVIO FATTO QUOTIDIANO

L’articolo del Fatto Quotidiano firmato da Davide Milosa attacca: “Dall’ordinanza d’arresto a carico di dieci presunti affiliati alla cosca del superboss ergastolano Franco Coco Trovato, emerge, nettissimo, il ruolo di mediatore di Virginio Brivio, sindaco di Lecco, in una gara pubblica che coinvolge il primo cittadino del comune di Valmadrera, Marco Rusconi, e una società riconducibile al reggente del clan Mario Trovato”. Ancora, il pezzo giornalistico prosegue nell’analisi delle affermazioni del giudice per le indagini preliminari a proposito dell’esponente renziano del PD, riportando quanto esposto dal magistrato: “senza avere dirette competenze istituzionali e ben consapevole dei collegamenti mafiosi prospettati a carico dei privati coinvolti, attraverso i contatti con Ernesto Palermo, Antonello Redaelli e Marco Rusconi cerca di raggiungere con la sua mediazione un compromesso economico tra i primi e il comune di Valmadrera”.BRIVIO E PALERMO

Brivio comparirebbe anche in una intercettazione a Ernesto Palermo,  così riportata dal quotidiano diretto da Travaglio: “…Allora lui (Brivio, ndr) quando gli ho detto così invece di dire cazzo minchia, ha detto va bene siamo più tranquilli. Pensava che c’erano altre persone di Valmadrera, gli ho detto no fetenzie non c’è né, come a dire che i Coco Trovato sono una garanzia”.

Insomma, prosegue l’articolo, “Brivio ben sapeva. Eppure, piuttosto che denunciare o al limite defilarsi, inizia a mediare per conto della ‘ndrangheta una buona uscita con il sindaco di Valmadrera per chiudere la questione del lido. Fa di più. Su indicazione dello stesso Palermo, l’attuale sindaco di Lecco fa visita al Prefetto … Ecco le parole del gip: “Brivio, nonostante la delicatezza della vicenda per la caratura dei personaggi coinvolti, dopo aver preso contatti con l’ufficio del Prefetto ed avere avuto informazioni evidentemente in merito agli sviluppi delle verifiche presso quell’Ufficio, non esita a informare tramite sms Palermo rinviando le notizie a un contatto diretto in Consiglio Comunale”. Messaggio il sindaco: “Ciao parlato con prefetto per vicende Lecco accennato Valmadrera pare. Se vuoi ne parliamo ma non al telefono ma stasera in consiglio. Sento anche Marco (Rusconi, ndr)”.
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In serata le dichiarazioni esclusive di Virginio Brivio a Lecconews.LC: “Sono rabbiosi perché non riuscirono a influenzare il PGT”.

 

 

 

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