IL LAGO: TUTTO OK PER L’ASL,
UN DISASTRO PER LA “GOLETTA”
DI LEGAMBIENTE

LECCO – Presentati pochi istanti fa i risultati del monitoraggio del Lago di Como da parte della “Goletta dei Laghi” di Legambiente. E i numeri per il lecchese sono impietosi: 13 i punti critici sul Lario (su 19 rilevamenti) e di questi ben 11 riguardano la “nostra” sponda.

Si salva (stando entro i limiti di legge) solo la foce del Pioverna, a Bellano. Ben diversa dunque l’analisi compiuta dall’associazione ambientalista rispetto ai dati pubblicati dall’ASL di Lecco, secondo i quali tutte le spiagge della riviera orientale del lago risultano idonee alla balneazione.

Probabilmente, i monitoraggi avvengono su basi differenti.

Risultano “fortemente inquinati” i campioni prelevati a Colico (le foci del fiume Adda, del torrente Inganna e del torrente al laghetto di Piona) e nella città capoluogo (le foci dei torrenti Caldone e Bione e il punto in corrispondenza dello scarico del depuratore).

“La Goletta dei laghi è fondamentale per tenere alta l’attenzione sulle nostre acque – afferma l’assessore all’Ambiente Vittorio Campione -. Le analisi dell’Asl dicono che le acque sono balneabili, ma i parametri sono differenti. I tecnici dell’azienda infatti valutano se le acque sono pulite, ma lontano dalla foce dei fiumi. Noi dobbiamo lavorare per migliorare sempre più”.

Fortemente inquinati anche i punti di Perledo alla foce del torrente Esino e di Valmadrera alla foce del rio Torto. Le analisi indicano come inquinati il punto di Dorio presso la spiaggia LC45, quello di Bellano alla foce del torrente presso la spiaggia di Oro, quello di Mandello del Lario alla foce del torrente Meria.

Rispetto all’anno scorso, sono due i nuovi punti analizzati dai tecnici della campagna a seguito delle segnalazioni dei cittadini a Sos Goletta ed entrambi hanno prodotto risultati superiori alle soglie di legge: a Colico al laghetto di Piona, a Lecco presso la foce del torrente Bione.

Appare migliore il riscontro ottenuto sulla sponda comasca: fortemente inquinato risulta il punto alla foce del torrente Senagra a Menaggio, a Como è inquinato il canale del depuratore presso i giardini del mausoleo di Volta. Entro i limiti di legge rimangono il campione prelevato a Como presso il lido di Villa Olmo e quelli di Lezzeno, Cernobbio, Argegno e  Dongo.

Fa impressione ed è preoccupante che tra i punti di maggiore inquinamento – sia a Lecco che a Como – risutino i pressi dei depuratori, davvero un controsenso. Nel terzo millennio strutture che servirebbero per pulire sembranmo invece inquinare…

GOLETTA DEI LAGHI

 

 

 

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