Finalmente, viste le dichiarazioni “del Risveglio” del sindaco, ci si chiede se effettivamente stia amministrando la nostra città. Un silenzio assordante dell’assessore alla Sicurezza Caremi e una voce ridondante dell’assessora ai Grandi Eventi Valsecchi.
La domanda è semplicemente una: cosa fa l’amministrazione comunale per la sicurezza della nostra città? Disperati che dormono in zona parco, nel parcheggio, mai aperto, del sottostazione, immobili comunali incendiati a Foppenico e ex ASL, in zona MD paura e degrado, tutto questo sotto gli occhi di tutti.
Lo spostamento della Polizia Locale che avrebbe dovuto garantire più sicurezza in zona stazione e dove oggi si sviluppano incendi in negozi tarda serata, in realtà ha assicurato solo un costo esagerato per i cittadini di Calolziocorte per lo spostamento degli uffici. Alcune presenze negli immobili sono state segnalate dai cittadini, sia in immobili pubblici che privati: è possibile che nessun amministratore veda o senta mai nulla?
Sindaco, basta nascondersi dentro agli uffici del palazzo. Ha la fortuna di avere “amicizie politiche” a tutti i livelli: al Governo, in Regione e in Provincia. Se non riesce a pensare a delle soluzioni si faccia consigliare da qualche suo collega sindaco della zona, con cui non condivido l’appartenenza politica, ma sicuramente ne riconosco l’attaccamento e l’attenzione al proprio paese e alla propria comunità.
L’immigrazione è una questione delicata che ci accompagnerà per anni e con gli slogan non si va da nessuna parte. Cominci a investire per riqualificare gli immobili per riconsegnarli alla comunità calolziese attraverso i servizi anziché sperperare denaro per interventi costosi e non risolutivi, altrimenti all’attuale lista se ne aggiungeranno altri, vedi Casa delle Associazioni e scuola dell’infanzia di Sala.
La sicurezza ha necessità di politiche mirate alla prevenzione degli assembramenti pericolosi, all’uso responsabile degli spazi pubblici, il rafforzamento della collaborazione tra le forze di Polizia e cittadini, la promozione della coesione sociale. Con una particolare attenzione alla riqualificazione delle aree degradate e alla prevenzione della criminalità.
Già… è vero, risulta più facile parlare degli immigrati che delle politiche da mettere in campo per favorire una sicurezza urbana che migliori la qualità della vita dei cittadini calolziesi.
Sonia Mazzoleni – Gruppo Consiliare Calolziocorte BeneComune
