IMU, TASI, TARI, IUC:
SEMPRE SI PAGA MA ALMENO
ABBIAMO I DETTAGLI

LECCO – Approvate dal consiglio comunale le tariffe IMU e TARI, tributi che insieme alla TASI vanno a completare l’Imposta Unica Comunale. Tariffe rivedute rispetto allo scorso anno: Imu e Tasi uniformate, sconti Tari per il compostaggio domestico.

Un punto in più di Imu su seconde case e immobili a destinazione commerciale ma niente Tasi, che sarà a carico degli affittuari. Questa la decisione dell’amministrazione riguardo alle imposte comunali per l’anno 2014. L’assessore al bilancio Elisa Corti ha inoltre previsto delle detrazioni per l’Imposta municipale unica in caso di comodato d’uso tra familiari e per gli appartamenti vuoti di proprietà di anziani stabilitisi in casa di riposo.

La Tari è la nuova tassa sui rifiuti a sostituzione della Tares. Il calcolo delle tariffe ha permesso un occhio di riguardo per gli esercizi commerciali maggiormente coinvolti (quelli che producono più rifiuti urbani), che godranno di riduzioni e coefficienti minimi. Per le utenze domestiche invece la novità è uno sconto del 10% per chi facesse uso di impianti di compostaggio.

Due le rate per Imu e Tasi, 16 giugno e 16 dicembre; tre quelle per la tassa sui rifiuti, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre.

Critica la minoranza NCD soprattutto verso le decisioni prese in merito alla tassa sui rifiuti. Angela Fortino

“Dall’assessore ci vien detto che pagheremo meno – afferma Angela Fortino – peccato però che si dimentica che questa non è l’unica tassa che quest’anno graverà sulle abitazioni ma avremo anche TASI e IMU e quando metteremo insieme tutto, capiremo se questa amministrazione ci dice la verità o ci butta fumo negli occhi.
Nell’applicazione della Tari contesto che, primo, andrà pagata anche se i proprietari di abitazioni o di attività non usufruiscono temporaneamente del servizio; che questa amministrazione applicherà le tariffe in maniera da coprire integralmente i costi (ma ci fanno pagare anche la TASI). Come sempre poi nessuna attenzione per le famiglie numerose e neanche per tutte quelle attività industriali e commerciali che stanno attraversando una crisi gravissima che sta generando la perdita di un numero spaventoso di posti di lavoro. Verrà applicata una detrazione solo alle scuole statali ed infine si butta li la possibilità di riduzione per chi recupera i rifiuti umidi ma in realtà non si determina in maniera chiara come, in che misura, con che finalità e con quali verifiche.”

 

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