INAUGURATI I “PRANZI SOSPESI”
PER CHI NON PUÓ PERMETTERSELI

LECCO – A Napoli si usava lasciare un “caffè sospeso”, a Lecco da oggi si può lasciare un pranzo sospeso. Secondo l’antica abitudine quando qualcuno prendeva un caffè, ne pagava due, il secondo era per chi sarebbe venuto dopo e non aveva i soldi per pagarselo.

Con lo stesso spirito Il Barcaiolo e il Mojito Cafè con la collaborazione dell’associazione Abitare Bene la Comunità hanno deciso di prendere spunto da questa usanza e metterla in pratica.

Giovedì nel locale di viale Turati è stata organizzata la prima cena che dà il via all’iniziativa a cui hanno preso parte ottanta persone che oltre a consumare hanno lasciato un’offerta per chi non potrà permettersi di pagare. Loro sono cittadini fortunati che hanno deciso di dare il loro contributo con un piccolo gesto e aiutare così chi invece vive una situazione di difficoltà. “È un modo concreto per essere cittadini responsabili nei confronti di chi è in difficoltà – ha detto Luca Longoni, referente di ABC – offrendo un pranzo come occasione di serenità e fiducia. Questa è stata la serata di lancio dell’iniziativa. Ogni mese poi sulla lavagnetta alla cassa verrà scritto l’importo raccolto e il numero dei pranzi consumati. Ma al di là del lato prettamente economico, finanziare la possibilità di mangiare: questa è una vera e propria occasione di poter regalare un momento di spensieratezza. E poi invitarli in un locale pubblico è importante, è un modo come un altro per far socializzare le persone in difficoltà socio-economiche individuate dagli operatori del Servizio Famiglia e Territorio.

 

 

 

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