INFLAZIONE A LECCO IN AUMENTO.
PIÙ CARA LA FRUTTA DI STAGIONE,
CRESCE IL COSTO DEI TRASPORTI

fruttaLECCO – A livello locale, nel mese maggio 2015, si registra un segno più della variazione annuale (+0,2%), in leggero aumento rispetto al mese di aprile (+0,1%). Stabile la variazione mensile (+0,1%). (allegato 1). Il differenziale tra l’indice locale (106,5) e quello nazionale (107,6) è ancora leggermente superiore al punto percentuale.

Nel mese di maggio le variazioni annuali delle città lombarde (solo quelle che fanno anticipazione e di cui si conosce il dato provvisorio) sono tutte superiori a quella locale (Varese è la città con la più alta variazione (+0,7%) e Como quella più vicina a Lecco. La variazione mensile invece, vede le città di Bergamo e Brescia con variazioni nulle, quella di Como con variazione pari a quella di Lecco (+0,1%); Cremona, Milano e Varese con variazioni più alte anche se contenute (rispettivamente +0,2%; +0,3% e + 0,4%).

La stessa classifica (variazioni annuali) con i dati nazionali evidenzia il primato di Bologna e Novara (-0,7%); oltre la metà delle città si colloca nella parte centrale con valori che vanno dal -0,2% al +0,2%, e nelle ultime posizioni della classifica troviamo quasi tutte le province lombarde e poche altre città. La classifica delle variazioni mensili mostra un terzo delle città con valori contenuti e prossimi allo zero. I valori più alti sono registrati da Bologna (+0,5%); Firenze e Venezia (+0,6%).

L’analisi disaggregata dell’indice generale per i due principali comparti (beni e servizi) evidenzia una variazione annuale nulla per i primi e dello 0,4% per i secondi, confermando i valori registrati lo scorso mese.

L’indice generale al netto degli energetici e degli alimentari non lavorati (freschi), identificata come “la componente di fondo”, registra una variazione positiva di cinque decimi di punto, in leggera flessione rispetto a quella del mese scorso (+0,6).

Di seguito viene riportato un breve commento sulle variazioni degli indici dei prezzi al consumo, registrate nel territorio locale, con riferimento al mese di maggio 2015.

 prezzi consumo

Questi i prodotti, a rilevazione locale e non centralizzata, che hanno avuto le peggiori variazioni e quelli che hanno registrato, invece, le migliori diminuzioni di prezzo rispetto al mese precedente:

In dettaglio, l’analisi per capitoli suggerisce le seguenti considerazioni (in parentesi sono indicate la variazione congiunturale e la variazione tendenziale dell’indice dell’intera divisione di spesa):

Alimentari e bevande analcoliche (nulla; +1,7%). Nessuna variazione rispetto al mese di aprile per i prezzi della divisione in oggetto. Consistente la variazione rispetto all’anno scorso (+1,7%). L’indice locale (base 2010) della divisione si attesta a 111,1; quello nazionale invece è pari a 109; la forbice tra i due indici supera i 2 punti e resta sempre più ampia rispetto a quella registrata un anno fa (1,3 punti).

La classe “pane e cereali” (+0,1%). Quasi tutti prodotti rilevati registrano variazioni di prezzo e quelle positive sono più numerose di quelle con segno meno . Aumentano riso e pasta di semola di grano duro, da inizio anno l’aumento è rispettivamente del 4% e del 6%; di segno opposto, invece, la pasta all’uovo e quella senza glutine, entrambi gli indici sono sotto il livello base di dicembre 2014; anche i biscotti senza glutine sono in contrazione, gli stessi erano in aumento nei mesi precedenti.

Variazione di segno più per la classe delle “carni” (+0,2%). I maggiori aumenti sono registrati dal petto di pollo e dal petto di tacchino, in forte diminuzione il coniglio fresco e con intensità più contenuta la carne fresca di suino senz’osso. Quasi tutti i prodotti della classe hanno l’indice di maggio inferiore a quello di dicembre 2014. Variazione negativa anche per alcuni salumi, in complesso la sottoclasse è diminuita di circa due punti da inizio anno.

La leggera contrazione per la classe “latte, formaggi e uova” (-0,2%) porta l’indice generale a poche decimi di punto sotto il livello base. Alcuni prodotti registrano variazioni intense: di segno più per formaggi fusi in scatola; di segno opposto per formaggio grattugiato in confezione e formaggio spalmabile in confezione.

Ancora una variazione di segno più per la classe “olii e grassi” (+0.2%) anche se con intensità nettamente inferiore ai mesi scorsi. Continua l’ascesa dell’olio extra vergine di oliva e dell’olio di oliva (+10,5% e +9% rispettivamente da inizio anno). In contrazione l’olio di mais e stabile quello di semi di girasole.

Segno più per la classe “zucchero e confetture, cioccolato e dolciumi” (+0,2%). I prodotti a base di cioccolato recuperano il calo registrato nei mesi precedenti. Aumento dei prodotti legati alla stagione (gelati multipack e vaschetta di gelato).

Contrazione di quasi un punto per la classe “caffè, te’ e cacao” (-0,9%) da imputare esclusivamente al caffè tostato.

Torna ad aumentare la classe della “Frutta” (+5%). L’indice generale è superiore a quello base per 3 punti e mezzo. Aumentano sia i prodotti che entrano in stagione nel mese di maggio che quelli rilevati tutto l’anno; quasi tutti i prodotti appartenenti alla classe hanno segno più ad eccezione di ananas; fragole e uva (quest’ultima oggetto di stima). Segno opposto per la classe “Vegetali” (-3,1%); le variazioni di prezzo in diminuzione sono leggermene superiori a quelle di segno più. Con la variazione di maggio è stato recuperato per intero l’aumento registrato da alcuni prodotti nei primi mesi dell’ anno (zucchine, melanzane, cetrioli, piselli). Alcuni prodotti, invece, continuano l’aumento registrato anche nei mesi precedenti raggiungendo, nel primo semestre, il 50% (peperoni, fagiolini); forte l’aumento di patate e carote.

La classe “prodotti ittici” registra una contrazione (-1,1%). Segno più per pesce fresco di mare di allevamento e segno meno per molluschi e pesce di mare di pescata e di acqua dolce.

Per la classe “Acque minerali, bevande analcoliche” si segnala ancora una flessione dell’indice (-0,5%) che a maggio si attesta a 97. Aumenta la bevanda gassata al gusto di cola e diminuisce il te in bottiglia.

L’indice della classe “Prodotti alimentari n.c.a.” segna un aumento superiore al punto percentuale da imputare alla forte variazione di segno più dei sughi pronti e a quella, più contenuta, dell’aceto.

Bevande alcoliche e tabacchi(nulla; +2,7%). Stabile la variazione della divisione; importante l’incremento rispetto al mese di maggio 2014. Ancora un aumento della classe degli “alcolici” (+0,4%) da imputare all’amaro e all’aperitivo alcolico; variazione di segno meno per la classe delle “birre” (-1%) interessata dalla diminuzione di quella nazionale e dall’incremento di quella analcolica. Stabili i “tabacchi”.

Abbigliamento e calzature(-0,4%; +0,9%). Contrazione dello 0,3% rispetto al mese di aprile, ma di segno opposto e di intensità superiore quella rispetto all’anno scorso. Per gli “indumenti” si registra una contrazione di prezzo di mezzo punto percentuale (quasi tutti i prodotti non registrano variazioni di prezzo); di seguito i prodotti in calo pullover uomo e bambino/a; pigiama donna e pantalone bambino/a e quelli in aumento abbigliamento sportivo donna e maglia intima uomo. Leggera variazione di segno più della classe “scarpe ed altre calzature” (+0,3%) da imputare alle calzature per donna. In aumento di 2 decimi di punto la classe dei “Servizi di lavanderia, riparazione e noleggio abiti” interessata dal forte aumento della riparazione pantalone. Negli “Altri articoli di abbigliamento e accessori”, si segnala la variazione in diminuzione dei guanti (stimati). Stabile la classe “Riparazioni e noleggio calzature”.

Abitazione, acqua, elettricità e combustibili(+0,1%; -1,4%). Ancora una leggera variazione di segno più per la divisione in oggetto, da imputare all’aumento delle spese condominiali e del gasolio da riscaldamento. Stabili tutti gli altri prodotti rilevati.

Mobili, articoli di arredamento, servizi per la casa(0,1%; +0,6%). Incremento di un decimo di punto per la divisione in esame dove quasi tutte le classi registrano variazione nulla. Le uniche variazioni sono registrate dalle seguenti classi: “Mobili e Arredi” (+0,1%) dove si registra l’aumento della lampada da terra e di quella da tavolo; “Articoli tessili per la casa” (+0,9%) interessato dall’aumento del piumino da letto (a causa della fine della promozione registrata da più mesi) e dei tessuti per la casa; la classe “Grandi apparecchi domestici elettrici e non” (+0,6%) dove si evidenzia l’aumento della lavatrice e dell’apparecchio domestico per la cottura cibi. Anche i “piccoli elettrodomestici” registrano una leggera variazione di segno più (+0,2%) e più consistente è quella subita dalla classe “Cristalleria, stoviglie e utensili domestici” (+0,5%) dove oltre la metà dei prodotti rilevati registra un aumento. Diminuzione rispetto al mese di aprile per i “Beni non durevoli per la casa” (-0,1%) e per i “Servizi per la pulizia e la manutenzione della casa” a causa della contrazione di prezzo del lavaggio piumone letto.

Servizi sanitari e spese per la salute(nulla; +0,9%). Stazionari i prezzi dei prodotti appartenenti alla divisione in oggetto ad eccezione dell’aumento della siringa di plastica e degli apparecchi sanitari.

Trasporti(+0,7%; -1%). Ancora una variazione di segno più, anche se la variazione annuale permane di segno meno. Molteplici le classi interessate alla variazione di prezzo. Per quanto riguarda i mezzi di trasporto, nella classe “Automobili” (+0,2%) l’aumento interessa tutte le tipologie di automobili, con incrementi più elevati per quelle fino a 4 metri benzina; nella classe “motocicli e ciclomotori” (+0,1%) aumentano sia i motocicli che i ciclomotori. Stabile la classe “Biciclette” e anche la classe dei “pezzi di ricambio e accessori mezzi di trasporto privati”. Consistente variazione dei “carburanti” (+2,7%), di seguito le variazioni registrate: benzina verde +3,1%; gasolio per auto +3,3%; gas GPL -1,5% e stabile il gas metano per autotrazione. Gli indici dei prodotti sopra riportati hanno raggiunto il livello base e la benzina verde lo ha superato di due punti.

In leggero aumento la classe della “manutenzione e riparazione mezzi di trasporto privati” (+0,2%) a causa della variazione di segno più dei servizi di carrozzeria.

Nella classe “Altri servizi relativi ai mezzi di trasporto privati” si segnala il forte aumento del noleggio mezzi di trasporto (calato nei primi mesi dell’anno e in aumento nei mesi estivi per stagionalità e/o manifestazioni).

Variazione di prezzo con segno meno per il “trasporto aereo passeggeri” (-3,5%): quello nazionale aumenta, ma calano con maggior intensità quello europeo e intercontinentale; calo anche per il “trasporto marittimo per vie d’acqua interne” (-1,6%). Consistente aumento per la classe “trasporto passeggeri su rotaia” (+2,6%); da imputare alle tariffe nazionali.

Comunicazioni (-0,7%; -3,1%). Divisione interessata nuovamente al calo, decisamente negativa la variazione annuale. L’indice a base 2010 della divisione si attesta a 80,7 pertanto la divisione si è ridotta di un quinto in poco più di 4 anni. Stabili i “servizi postali”, la classe degli “apparecchi telefonici e telefax” registra un calo consistente (-3%) da imputare alla variazione di segno meno di smartphone e, più contenuta, ma sempre negativa degli apparecchi per la telefonia fissa, in controtendenza i telefoni cellulari di cui si segnala l’aumento di oltre due punti. La classe dei “servizi di telefonia e di telefax” è leggermente in contrazione.

Ricreazione, spettacoli, cultura(-0,1%; +0,5%). Diminuzione di 2 decimi di punto punto rispetto al mese di aprile, di segno opposto la variazione annuale (+0,5%). La classe con la maggiore variazione dell’indice è quella dei “pacchetti vacanza” che fa registrare una contrazione di oltre 4 punti (la variazione è da imputare in particolar modo a quelli internazionali), a seguire, ma di segno opposto la variazione della classe “articoli di giardinaggio, fiori e piante” (3,6%) dove si segnala l’aumento consistente del fiore ornamentale per appartamento e quello più contenuto della pianta ornamentale e la diminuzione della rosa. Quasi tutte le altre classi registrano variazioni dell’indice, ma più contenute rispetto alle precedenti se non addirittura prossime allo zero, da segnalare però quella degli “Apparecchi per il trattamento dell’informazione” (+0,5%) dove si segnala per tutti i prodotti rilevati una variazione di prezzo.

Istruzione(nulla; +1,4%). Nessuna variazione dei prodotti rilevati appartenenti alla divisione in oggetto, divisione interessata dall’aumento in termini tendenziali.

– Servizi ricettivi e di ristorazione(+0,8%; -0,1%). Ancora un aumento congiunturale da imputare ai “Servizi di alloggio” (+3%) dovuto all’aumento stagionale della camera di albergo e del campeggio. In leggera ripresa anche la classe “Bar, ristoranti e simili” (+0,1%) dove si segnala la stabilità di quasi tutti i prodotti ad esclusione del forte aumento del gelato artigianale.

Altri beni e servizi(-1%; -0,2%). Variazione di segno meno per la divisione in oggetto. Nonostante la divisione sia interessata anche da importanti variazioni di prezzo in aumento (soprattutto per i prodotti per la cura della persona), la forte contrazione della classe “Assicurazioni sui mezzi di trasporto” (-9%) ne determina la contrazione rispetto al mese di aprile. 

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