INFORTUNIO SUL LAVORO
UDIENZA IN TRIBUNALE
SENTITI ALCUNI TESTIMONI

tribunale lecco 6LECCO – Sentiti gli ultimi testimoni e concluse la fase istruttoria, nel corso della prossima udienza, fissata il 3 luglio alle 10.30, ci saranno le conclusioni del processo a carico di Gianluca Roda della Rodacciai di Sirone che deve rispondere del reato di lesioni personali colpose dopo l’incidente sul lavoro avvenuto nel 2011 ai danni di un suo operaio. Intanto questa mattina in aula davanti al giudice Maria Chiara Arrighi c’è stato l’interrogatorio di alcuni testimoni.

Tra questi Roberto Sava, responsabile dello stabilimento di Sirone che conta 100 addetti, che ha descritto l’impianto industriale e il funzionamento della macchina dove è avvenuto l’incidente ai danni di Riccardo Castelnuovo, che come ha raccontato Sava “anche lui, come tutti gli operai dell’azienda, ha svolto un periodo di formazione, affiancato da personale esperto in zone limitrofe all’impianto di produzione con compiti limitati per prendere più confidenza con il lavoro e una volta trascorso questo periodo di ambientamento di 6 mesi è stato inserito in una squadra e lui ha sempre fatto il manutentore”.

Castelnuovo, che come ricorda anche Sava, lavorava in azienda da circa 10-15 anni come meccanico manutentore, quel giorno si stava occupando della sostituzione di alcuni rulli. L’avvocato della difesa Aldo Turconi chiede al teste di spiegare se quelle erano operazioni di cui Castelnuovo era solito occuparsi e Sava risponde in modo affermativo:”I cambi di attrezzaggi vengono effettuati 2-3 volte al giorno”.

Per entrare ancor più nello specifico Sava spiega che “il funzionamento della macchina è governato da un comando generale. Durante la fase di lavorazione non è prevista alcuna interferenza degli addetti, ad un certo punto dopo il ciclo produttivo c’è il segnale che avvisa la fine del lotto di produzione. Ci sono anche dei semafori che lo segnalano. A questo punto si ferma la macchina che riparte solo dopo il benestare del responsabile capo turno preposto”.

In aula è stato chiamato anche il tecnico consulente Mario Introzzi che ha sottolineato come “la macchina si trovasse in una condizione ottimale – a regola d’arte – e che anche la procedura è stata conforme alle norme”. Conclusa la fase istruttoria il giudice ha rimandato alla discussione che si terrà il 3 luglio alle 10.30.

 

 

 

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