INQUINAMENTO ATMOSFERICO:
60′ IN MENO DI RISCALDAMENTO
PER GLI EDIFICI DEL CAPOLUOGO

riscaldamento_termosifoneLECCO – A seguito del superamento nei giorni scorsi della soglia media giornaliera di 50 μg/m3 di PM 10, è stato emesso un nuovo provvedimento per il contenimento dell’inquinamento atmosferico che, oltre a quanto già previsto con la precedente ordinanza, introduce un’ulteriore misura specifica.

In caso di superamento per 10 giorni consecutivi della soglia media giornaliera di 50 μg/m3 di PM 10, quale media aritmetica dei valori rilevati nelle due centraline di via Sora e via Amendola, dal giorno successivo all’acquisizione ufficiale dei dati dall’ARPA Lombardia è prevista un’ulteriore riduzione della durata massima giornaliera di attivazione degli impianti termici destinati alla climatizzazione invernale, per la quale gli impianti termici potranno essere fatti funzionare per complessive 12 ore giornaliere, tra le ore 5 e le ore 23 di ciascun giorno.

Nel caso in cui ciò avvenisse il Comune di Lecco ne darà ampia diffusione a partire dal sito internet instituzionale.

Tale misura specifica è sospesa dal giorno successivo all’acquisizione ufficiale dall’ARPA Lombardia dell’avvenuta condizione di assestamento per tre giorni consecutivi dei valori del PM10 sotto la soglia giornaliera di di 50 μg/m3.

“Si è scelto di agire sugli impianti termici poiché sono la fonte principale di inquinamento in riferimento alle polveri sottili, evitando di optare per provvedimenti di limitazione della circolazione veicolare ed eventualmente generare in questo periodo un disagio per la città non indifferente – spiega l’assessore all’ambiente Ezio Venturini -. L’intenzione è poi quella di avviare una programmazione a lungo termine in grado di intervenire in maniera sistematica ed efficace quando, in futuro, le condizioni atmosferiche ci ripresenteranno la necessità di adottare provvedimenti analoghi”.

 

 

 

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