IN OSPEDALE EDA NON PARLA: LA MADRE OMICIDA S’AVVALE DELLA FACOLTA’ DI NON RISPONDERE

EDA COPALECCO – Infruttoso l’interrogatorio di garanzia andato in scena oggi all’ospedale di Lecco dove è tutt’ora ricoverata Edlira Copa Dobrushi. Ora cosciente, reduce da due interventi chirurgici, la madre autrice del triplice infanticidio domenica mattina a Chiuso di Lecco si è avvalsa della facoltà di non rispondere davanti al giudice delle indagini preliminari di Lecco Paolo Salvatore – giunto al “Manzoni” insieme al Sostituto Procuratore Silvia Zannini per l’udienza di convalida dell’arresto della 37enne, difesa d’ufficio dall’avvocato del foro lecchese Andrea Spreafico.

Il gip si è riservato di decidere sulla convalida della misura cautelare. Una volta avvenuto l’atto, potrebbe essere richiesta la perizia psichiatrica, non si esclude che per accelerare i tempi burocratici si tratterà di un esperto di parte del pm Silvia Zannini, in questo caso anche l’avvocato Spreafico ne nominerebbe uno della difesa.

La donna è piantonata in ospedale nel reparto di rianimazione, ora non è più intubata ma non proferisce parola, rimane quindi il mistero sulle cause scatenanti del terribile gesto. Perfino il fratello e la sorella della reo confessa,  frastornati e choccati da quanto è successo, non riescono ancora fornire contributi  sulla storia  pregressa di Edlira Copa che possano aiutare gl’inquirenti a delineare il quadro all’interno del quale è maturato il triplice omicidio.

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