INTERVENTI IN ARRESTO CARDIACO.
ACEL DONA PER L’AUTOMEDICA
UN PRESIDIO DA 15.000 EURO

LECCO – Presentato quest’oggi pressoPOMPA ACEL la sede di Acel Service il progetto “Lecco nel cuore”: la donazione ad AREU Lombardia da parte della società che commercia gas ed energia di una pompa non invasiva per la rianimazione cardiorespiratoria extra-ospedaliera del costo di circa 15 mila euro.

Come spiega Ivano Donato – ex assessore comunale e promotore dell’iniziativa – “questo è un presidio avanzato che consente un massaggio cardiaco più efficace di quello umano che può essere effettuato contemporaneamente alla defibrillazione e anche durante il trasporto. Questo strumento che ha un’autonomia di 40/50 minuti ed è dotato di due batterie di scorta, verrà posizionato sull’automedica, così da andare a ‘chiudere un cerchio’: ho proposto questo progetto partendo dal presupposto che il nostro è un territorio in cui ci sono circa 300 arresti cardiaci in un anno, ma è anche un territorio dove si sono diffusi i defibrillatori all’esterno delle strutture ospedaliere e che è dotato di un reparto emodinamico e di una cardiochirurgia davvero all’avanguardia”.

priore acelA sottolineare l’importanza di questo dispositivo medico è Guido Villa, direttore di AREU Lombardia: “L’arresto cardiaco è l’evento più grave che può accadere all’essere umano e secondo i dati ISTAT solo il 5% delle persone che ne sono colpite sopravvive. Il problema è che se in ospedale si è pronti a fronteggiare questa eventualità, sul territorio, dove si verifica nell’80% dei casi, non lo si è. Lecco è da sempre all’avanguardia nell’affrontare questa problematica e gli sforzi fatti negli ultimi anni hanno permesso di raggiungere il dato dell’11% di sopravvivenza. Con questa pompa si aggiunge un tassello importantissimo alla catena della sopravvivenza, permettendo di non interrompere mai le manovre di rianimazione tra il primo soccorso e l’arrivo in ospedale”.

Molta la soddisfazione da parte di Acel Service: “Ogni anno cerchiamo di sostenere iniziative sociali e umanitarie – spiega il presidente Priore – e questo progetto è importante e meritevole del nostro contributo. Noi siamo felicissimi di andare incontro alle esigenze del territorio, anche in vista del fatto che le risorse economiche a disposizione sono sempre meno, ed essendo una società a partecipazione comunale sentiamo anche doveroso farlo”. “Un bell’esempio di esercizio di responsabilità sociale d’impresa – commenta il sindaco Virginio Brivio, ringraziando Acel – oltre ad essere un investimento che migliorerà la qualità di vita del territorio e dà un supporto alla sanità che ne ha e ne avrà sempre più bisogno”.

“Anche io non posso che ringraziare – concludeFlaviapirola asl Simonetta Pirola, nuovo direttore sanitario dell’ASL di Lecco – da oggi grazie ad Acel abbiamo uno strumento che ci permette di rendere più saldo uno degli anelli di intervento in cui il tempo è fondamentale”. Questo strumento innovativo, assieme al fatto che sono 193 le nuove richieste di inserimento di defibrillatori in ambienti non pubblici e 3.600 i cittadini che hanno fatto il corso per imparare ad usarli, segna davvero un salto di qualità nella pratica del soccorso degli attacchi cardiaci.

 

Manuela Valsecchi

 

 

 

 

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