LA LETTERA: SANDRO MAGNI
E L’ “AFFAIRE” DERIVATI

Caro Direttore
1.120.000 Euro. E’ quanto La DeutscheBank restituirà, è proprio il caso di dirlo, al Comune di Lecco per i contratti in derivati sottoscritti nelle passate giunte leghiste e pdielliste.

Ricordiamoci che era Gabriele Perossi l’Assessore di allora, un ciellino del PdL. Che, tronfio, disse pubblicamente: ” é la migliore operazione che ho fatto fare al Comune”.

Oggi, finalmente, ci restituiscono non pochi soldi. Anzi una valanga. Da mettere in Bilancio non fosse, da ultimo, per evitare qualche alienazione del nostro patrimonio pubblico, per aumentare, invece di tagliare, i servizi alle famiglie.

Un merito che ci permettiamo di auto-riferirci, dapprima come cittadini, che a quel tempo frequentavano e davano vita al Centro Khorakhané, che denunciò, nel silenzio fino allora assordante, il problema e continuò a farlo insistentemente per anni insieme poi alla sola Qui Lecco Libera; un merito da attribuire all’Assessore Moschetti, sicuramente, che con testardaggine, ascoltò e raccolse direttamente quella richiesta di verifica e denuncia, che appena nominato diede il via all’iter necessario e che, insistentemente, ha fatto valere il problema in Giunta, un merito come Consigliere comunale, per aver più volte sottolineato il problema in Consiglio Comunale e per aver tenuto sotto pressione in questo modo Sindaco e Giunta. Contribuendo non in maniera marginale a questo risultato.

E però i dubbi persistono.

Come è possibile che una Banca decida di versare una cifra così significativa, se poi si dice che il contratto è regolare?

Capiamo l’interesse (di reputazione) di una Banca che ha in questo territorio il suo punto di riferimento per l’alta Italia, ma anche in questo caso la presunta ” beneficenza” non convince.

Evidentemente quei contratti di derivato presentavano tali e tante zone d’ombra che il ristoro di questo 1.120.000 euri ne è la copertura stretta.

Altro che i 400.000 in un primo tempo ventilati per una transazione “bonaria”.

Aver continuato a perseguire la via giudiziaria, senza desistere, come fortemente voluto dall’Assessore Moschetti, ha avuto un effettivo riscontro e risultato.

Un passo importante, che crea un precedente e che sollecita a mantenere uno stesso atteggiamento anche nei confronti di BNP-Paribas, il cui contratto derivato stipulato con il Comune di Lecco è anche più gravoso e inquietante.

Ci domandiamo ora se non sia il caso che il Comune promuova e solleciti, a difesa del suo territorio, /in primis/ le categorie imprenditoriali, perché buttino sul medesimo piatto, l’insieme di contratti di derivati che sicuramente la suddetta Banca e tante altre, hanno stipulato con imprese piccole, medie e grandi della nostra città, della nostra Provincia.

Non sarà, ci domandiamo, che tante chiusure, tanti licenziamenti, tanti mancati investimenti dipendano, anche, da questi titoli tossici?

magni sandroNon sarebbe il caso di monitorare questa realtà anche fra i soggetti economici e sollecitare le rappresentanze di categoria a farsi carico (collettivamente) ancor più fortemente degli interessi dei loro soci?


Alessandro Magni

 

 

Pubblicato in: Lettere a LeccoNews, Città, Economia, News

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