LA PATATA DI ESINO LARIO
ALLA CENA DI MATTEO RENZI
PER FINANZIARE IL PD

patate esinoMILANO – Ottocento persone hanno partecipato lo scorso giovedì 6 novembre alla cena di gala promossa dal presidente del consiglio Matteo Renzi. In tempi di tagli e antipolitica, l’occasione doveva essere una raccolta fondi per dare ossigeno alle casse del Partito democratico.

Finita l’era di panini e salamelle in più o meno improvvisate “aree feste”, sotto la guida dei “rottamatori” il centrosinistra cerca finanziamenti con cene da 1.000 euro a persona nel centro di Milano. Il locale prescelto è il The Mall, uno spazio polifunzionale di oltre 4.000 metri quadrati in zona Porta nuova.

Attesi cinquecento commensali, se ne sono presentati quasi ottocento. Oltre sessanta tavoli con tovaglie di lino bianco e rosso. Nel menù curato da “Piaceri d’Italia” risotto giallo con lo zafferano e manzo in fascia di speck. Vini rossi e mousse di cioccolato per dessert.

Sfuggite ai più, ma non ad un nostro attento lettore, tra le leccornie servite ai benefattori democratici vi erano anche le “patate di Esino Lario montate all’olio extra vergine di oliva ROI”.

In tavola quindi anche un’eccellenza del territorio lecchese, la cosiddetta “biancona” di Esino. Senza un sindaco eletto ci ha pensato così il famoso tubero bianco a regalare un po’ di notorietà alla piccola comunità sita a cavallo tra riviera lariana e Valsassina, già legata ad un altro fiorentino, Leonardo Da Vinci, il quale nel suo Codice atlantico descrisse proprio grotte e ghiacci del Moncodeno.

Cesare Canepari

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