LA PROTESTA DEL CANILE
ARRIVA IN COMUNE: UN CENTINAIO
DI ANIMALISTI IN CONSIGLIO

Protesta canileLECCO – La questione canile entra in Consiglio comunale. Lunedì sera, all’inizio dell’assemblea cittadina di Lecco, i simpatizzanti si sono trovati fuori da Palazzo Bovara per manifestare e chiedere all’Amministrazione di non chiudere il canile municipale, destinato a essere dismesso a fine giugno. Prima hanno esposto striscioni in piazza Diaz e poi sono saliti seguendo l’assemblea sventolando volantini con scritto “Non trasferite il canile di Lecco”.

“C’è la necessità di tenerlo aperto – afferma Luigi Mauri, presidente provinciale Enpa – è importantissimo mantenere la struttura e i 70 cani, per la maggiore parte anziani. E poi bisogna assoltamente sistemare la struttura. Noi vogliamo garanzie e ci siamo impegnati a fondo per cercare di realizzare il progetto e i lavori”. Oltre all’Enpa-Ente nazionale di protezione animali, anche Zampamica e Lav-Lega antivivisezione sostengono la causa.

Protesta canile comune“Non vogliamo che venga eliminato questo servizio – sottolinea Silvana De Rigo, referente provinciale di Lav -. Anche perché ora non sappiamo dove saranno spostati gli animali. E comunque è una sofferenza per i cani venire separati dai volontari che tutti i giorni li seguono”. Sono poco più di 50 coloro che sono tesserati nell’associazione del canile e che periodicamente portano in giro e accudiscono i cani.

Gli animalisti proseguiranno con altre iniziative. “Abbiamo in mente altri eventi – indica Veronica Panzeri, consigliere di Zampamica -. Faremo passeggiate con i cani per sensibilizzare il problema”.

Poco prima dell’inizio dell’assemblea i militanti di CasaPound hanno consegnato una “cuccia d’oro” all’assessore Armando Volontè. “Avete detto falsità sul canile. Basta dire bugie sulla pelle degli animali” hanno riferito al membro della giunta.

 

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