SFRUTTAMENTO DELLE ACQUE:
LA PROVINCIA S’IMPEGNA A CREARE
UN “PIANO DI BILANCIO IDRICO”

DSCN9690LECCO- Ritirato in consiglio provinciale l’ordine del giorno presentato da Legambiente e comitati della Valsassina sulla limitazione di nuovi piccoli impianti idroelettrici nella zona, dopo le dichiarazioni di voto dei capogruppi in consiglio che avevano anticipato una bocciatura del testo.

Sul banco degli “imputati”, per i promotori, il non sufficente “deflusso minimo vitale” (ora al 10% della portata totale) e l’assenza di una reale motivazione economica che giustificherebbe questi impianti: il dito viene puntato contro gli incentivi pubblici che incoraggiano la creazione di queste captazioni in luogo di un ben modesto ritorno in termini energetici, creando invece danni di natura paesaggistica e di stabilità idrogeologica al territorio.

Nelle dichiarazioni di voto la Lega (ago della bilancia nella questione) ha respinto la proposta. Secondo il capogruppo del carroccio Paolo Arrigoni, il contenuto dell’ordine del giorno era condivisibile, ma non puntuale sul piano giuridico.

Il consiglio (dopo il ritiro da parte dei comitati dell’Odg) ha poi votato all’unanimità una mozione che impegna la giunta provinciale alla creazione di un piano programmatico di censimento delle captazioni esistenti, ispirandosi a quello che è successo in provincia di Sondrio, dove è stato possibile effettuare delle moratorie evitando ricorsi. La giunta si impegnerà poi a richiedere (in tempi brevi, vista l’imminente scadenza di questo consiglio) in regione la triplicazione del Dmv – fino al 30% -, un rilascio minimo di 150 litri al secondo e una moratoria sulle nuove concessioni.

P.B.

 

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