LA STELVIO KONTEK PARLA TEDESCO, MA GLI STABILIMENTI
NON SI TOCCANO

stelvio kontekLECCO – La Stelvio Kontek SpA di Oggiono, produttrice di connettori, ha ceduto il 100% delle sue azioni al gruppo Würth Elektronik eiSos GmbH, azienda leader nel settore della componentistica elettronica ed elettromeccanica. Il contratto di acquisizione è stato siglato ieri, mercoledì 21 maggio e oggi sono stati informati i lavoratori dello stabilmento. “Abbiamo decido di vendere – hanno spiegato i soci dell’azienda – per salvaguardare la continuità produttiva e la forza lavoro”.

I vertici di Kontek rassicurano:”Una delle condizioni imprescindibile del contratto tra le parti è che vengano mantenuti gli stabilimenti a Oggiono (che contano 140 dipendenti), in Ungheria (40 dipendenti e Romania (180 dipendenti)”.

“In questi due anni la nostra azienda – ha spiegato Marco Crippa, amministratore delegato Stelvio Kontek – è stata oggetto di interesse anche di altri big player, ma abbiamo scelto Wurth perché ci dà delle garanzie importanti. L’azienda resterà indipendente e sfrutterà la forza del marchio tedesco, il brand Stelvio Kontek non verrà modificato e poi una cosa non trascurabile che Wurth rispetta la nostra storia è un valore che abbiamo in comune”.

kontekLe due aziende hanno cominciato a dialogare su una possibile collaborazione già nell’estate del 2012, quando un gruppo di responsabile della Wurth ha deciso di visitare lo stabilmento di Oggiono.

“Abbiamo subito avuto un’ottima impressione reciproca – ha ricordato Marco Crippa – i vertici del gruppo tedesco si sono ritrovati di fronte a una realtà solida capace di soddisfare le esigenze del mercato, ma che andava sicuramente potenziata dal punto di vista commerciale (abbiamo dodici persone che lavorano in Francia e tre a Hong Kong ”.

Non si nascondono gli amministratori dell’azienda oggionese quando ammettono la mancanza di una prospettiva differente per l’azienda:”In futuro manca il passaggio generazionale, i nostri figli si occupano di tutt’altro e uno dei motivi che ci ha spinto a fare questo passo è proprio questo. Per non parlare anche di un problema legato alla concorrenza sul mercato europeo, sempre più agguerrita. Noi siamo pur sempre una piccola realtà rispetto ai grandi colossi tedeschi, per esempio”.

“Vogliamo assicurare continuità all’azienda – ha sottolineato Luca Brigatti amministratore delegato Stelvio Kontek– e un futuro ai nostri dipendenti. E la Wurth Elektronik rappresenta una garanzia assoluta”.

kontekIl gruppo Wurth Elektronik è attivo in ben 50 Paesi, con tredici stabilimenti di produzione nei principali mercati internazionali. Con oltre 5.000 dipendenti, ha generato nel 2013 un fatturato di 335 milioni di euro. La gamma dei suoi prodotti comprende componenti per la compatibilità elettromagnetica, induttori di potenza, di segnale e HF, trasformatori, varistori, convertitori DC/DC, led, connettori, microinterruttori e sistemi di interconnessione.

“Con l’acquisizione di Stelvio Kontek – hanno spiegato gli amministratori delegati di Wurth Elektronik, Oliver Konz e Thomas Schrott – il gruppo coglie l’opportunità di integrare all’interno della sua struttura un’azienda altamente specializzata in componenti elettromeccanici e di connessione, ampliando capacità produttive e gamme di prodotti appunto nel mercato dei connettori. Stelvio Kontek rappresenta un marchio consolidato nella produzione di componenti standard e su specifica della clientela, riconosciuto a livello globale. Questa acquisizione beneficerà del know-how tecnico e produttivo di Stelvio Kontek e dell’efficacia delle Vendite e servizi di Würth Elektronik eiSos. Il gruppo include già 400 tecnici professionisti della vendita in tutto il mondo, permettendo di poter contare sulla più grande squadra di vendita diretta nel mercato di componenti elettronici”.

kontekUn matrimonio ben assortito che conviene a entrambi se si pensa all’ottimo stato di salute dell’azienda oggionese che l’anno scorso ha registrato un fatturato di 21 milioni di euro e che punta a superare, nel giro di cinque anni (e forse anche qualcosa in più contando sul supporto di Wurth) i 30 milioni annuali.

“La nostra è un’azienda in salute – ha evidenziato pieno d’orgoglio Ercole Crippa, presidente di Stelvio Kontek , da due anni cresciamo del 10%, stiamo assumendo personale, al contrario di ciò che purtroppo succede altrove e i nostri dipendenti lavorano sodo anche nel weekend per far fronte alle commesse”. Il presidente, legato com’è alla sua azienda, dopo una vita vissuta alla Kontek (oggi ha 74 anni) non poteva però esimersi da lanciare una frecciatina al “sistema italia” che a suo dire non aiuta:”Qui difficilmente si cresce. Ci sono imprenditori come me in forte difficoltà perché il “sistema Italia” non funziona, fortunatamente per noi non è così, anzi siamo stati oggetto di interesse per molte aziende che si sono fatte avanti, ma abbiamo scelto Wurth con piacere, consapevoli di poter essere all’altezza della situazione”.

Elena Pescucci

 

 

 

 

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